Il Banditore

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a cura di Enzo C. Delli Quadri

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Non c’era La TV, non c’era la Radio, Libri e giornali erano un lusso.

Esisteva il Banditore, cioè colui che, per le vie, leggeva ad alta voce le disposizioni delle autorità oppure informava la cittadinanza di fatti, avvenimenti, circostanze particolari oppure, ancora, pubblicizzava mercati, prodotti, iniziative.

La storia

Nel periodo dell’Impero Romano d’occidente ( I secolo a.C.IV secolo ) il condannato alla crocefissione era preceduto dal banditore, il quale informava i passanti delle generalità,  del delitto, e della sentenza emessa. Nelle rappresentazioni teatrali, il banditore annunciava al pubblico il titolo della rappresentazione,  ripetuto a volte da un cartello,  riassumendo ciò che si sarebbe visto.

Medioevo

Nel medioevo, il banditore diffondeva le notizie in modo capillare e molto veloce. Iniziava il suo bando cominciando dai quartieri più popolati e nelle ore in cui era probabile la presenza della gente. Il banditore dell’epoca assumeva un ruolo indispensabile, data la mancanza di qualunque mezzo di informazione. Molte persone usufruivano di questo servizio, venditori di stoffe, ambulanti e commercianti, i quali promuovevano le loro merci tramite il banditore. Spesso il rivenditore pagava il banditore in natura, con frutta, verdura, pesce o con altri generi che gli aveva pubblicizzato.

Feudalesimo medievale

Tra il IX e X secolo,durante il fenomeno dell’incastellamento,il banditore aveva il compito di citatore ed esecutore delle sentenze, generalmente fungeva anche da poliziotto e carceriere. Nei tornei organizzati dai comuni, il banditore aveva l’incarico di organizzatore della manifestazione.

Nel XIX secolo

Generalmente, l’incarico di banditore pubblico veniva conferito ad una persona che lavorava per il comune, impiegato in altre mansioni dell’epoca, guardiano del cimitero, spazzino, guardaboschi. E così l’ ho conosciuto io per le strade di Agnone negli anni 50. Se non ricordo male, si chiamava  “Cicciotte”.

banditore al lavoroCon il passare del tempo, la professione del banditore si è evoluta. Oggi l’antica figura del banditore la troviamo nelle maggiori case d’asta, come dipendente o collaboratore. 

Battuta

Le donne, che debbono sempre avere l’ ultima parola, sono il sogno di ogni banditore d’ asta.

Fatti accaduti

Un giorno, un venditore di maialini giunto in paese (Pescopennataro) con il suo camion, parcheggiò nello spiazzo dove si trova la sede del comune. L’uomo chiamò il banditore per dargli la commissione e annunciare la sua venuta. Questo è quanto segue. ” tutù tutù è arrivato il porcaro di Castel Frentano, si vendono porci al municipio!” (Raccontato da Gustavo Tempesta Petresine)


Fonti it.wikipediawww.professioni.info/povol/26.htm; www.youtube.com/watch?v=JlwW1ITVSvw

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine

 


3 Commenti

  1. chi si ricorda Quirino il banditore? il venerdì passava al centro storico con la sua trombetta che noi bambini volevamo suonare e faceva così , tu tu…tutti alla pesceria…! pesce fresco e uasct (pesce fresco che arriva da Vasto) allora un signore gli rispose ; Quirì ma nu pok d pesce frisk quand l portan a sa pesceria? e po s doice pescheria…e quirin : mica aje ditt ca s vinnen le pesche…

  2. Leonardo Tilli
    La figura del banditore era molto importante. Quando arrivavano gli ambulanti a Fraine, non nei giorni di fiera e di mercato, chiedevano del banditore e, per “passa parola”, si presentava uno dei due banditori dell’epoca, che per questo loro lavoro, senbravano delle autorità. Facevano il giro del paese, si fermavano ai punti stabiliti e “strillavano il loro messaggio”. Entrambi erano bravi, rispettavano tutti e meritavano rispetto.
    Io li ricordo con piacere, come ricordo pure la “guardia comunale di allora” si chiamava Giovanni, mentre i due banditori erano Antonio e Luigi.

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