Nasce ALMOSAVA v/s ALTOSANNIO

[dropcap]C[/dropcap]i muove solo e soltanto il desiderio di essere utili al territorio delle nostre origini, dove abbiamo aperto gli occhi, respirato e gridato per la prima volta, dove abbiamo annusato i primi odori e assaggiato i primi sapori, dove timidamente abbiamo avvertito i primi sintomi dell’amore e della passione, dove speriamo che le nostre ossa, quando sarà giunto il momento, potranno riposare.

Siamo convinti che il nostro territorio, unico e indivisibile (solo uomini di potere e di partito hanno potuto trovare il coraggio impietoso di partorire la divisione) sia costituito dall’insieme dei territori che oggi sono sotto la gestione di ben 4 Provincie e 2 Regioni. Ci riferiamo all’ AltoMolise-AltoSangro-AltoVastese“, il cui acronimo ALMOSAVA, viene da noi assunto per facilità di comunicazione. Questo territorio coincide con l’antichissimo AltoSannio. Avremmo potuto, quindi, assumere questo nome, ma, per effetto delle discordanze storiche che ancora persistono circa il luogo esatto d’origine dei Sanniti, avremmo potuto indurre, a confusione territoriale, non poche persone.

Ci muove il desiderio di raccogliere, perché non vadano disperse, la storia, la letteratura, le arti, i mestieri, le tradizioni, gli itinerari, la gastronomia del Territorio ALMOSAVIANO e per questo abbiamo, innanzitutto, creato un gruppo di discussione e, subito dopo, questo sito web.

In più abbiamo l’ambizione di contribuire a che i Comuni del Territorio prendano coscienza del fatto che oggi esistono le condizioni per la riaggregazione, dei 4 spicchi di terra di diversa provincia, sotto un unico organismo amministrativo, approfittando del corso storico che vede in discussione l’esistenza delle Provincie, l’esigenza di creare nuove aggregazioni territoriali, l’opportunità di creare Zone Franche da fisco e burocrazia e, dulcis in fundo, l’opportunità di una riunificazione dell’Abruzzo con il Molise.

In definitiva il nostro pensiero è stato efficacemente espresso anni fa da Pier Paolo Pasolini:

Una strada col selciato sconnesso e antico non è niente, è un’umile cosa, non si può nemmeno confrontare con certe stupende opere d’arte della tradizione italiana. L’antica porta dove conduce quella strada non è quasi nulla, sono delle mura semplici, dei bastioni dal colore grigio: nessuno si batterebbe con rigore, con rabbia, per difendere queste cose. Invece io ho scelto proprio di difendere questo. scegliere la forma della città, la struttura, il suo profilo, significa proprio questo: voglio difendere qualcosa che nessuno difende, che è opera del popolo, di un’intera storia del popolo di una città, di un’infinità di uomini senza nome che però hanno lavorato all’interno di un’epoca che poi ha prodotto i frutti più estremi e più assolutinelle opere d’arte e d’autore. Con chiunque parli, è immediatamente d’accordo con te nel dover difendere un monumento, una chiesa, la facciata d’una chiesa, un campanile, un ponte, un rudere il cui valore storico è oramai assodato ma nessuno si rende conto che quello che va difeso è proprio questo passato senza nome, questo passato popolare.

(in ordine alfabetico)

Balzano Massimo, Caruso Annalisa, Delli Quadri Enzo Carmine, Adelio Fioritto, Delli Quadri Flora, Di Pietro Cristiano Leonardo, Di Soccio Antonello, Di Stefano Lucia, Fognilli Daniele, Galasso Giuseppe, Martino Duilio, Longo Luciana, Paglione Mattia, Paolantonio Luigi, Scarpitti Luciano.

7 novembre 2011

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Dal Giugno 2012 l’organizzazione di ALMOSAVA diventa duale, vale a dire che poggia su due strutture parallele:

  • CAST ALMOSAVA
  • ALTA ALMOSAVA

Dal Luglio 2013, stante l’insipienza e lo scetticismo di molti Amministratori locali, nonchè la chiarissima negativa posizione della Casta Regionale Molisana, L’Assemblea dell’Almosava decide di coinvolgere direttatamente la popolazione del territorio, senza più mediazioni e, nell’occasione, abbandona l’organizzazione duale, torna all’unicità di intenti e decide di assumere la denominazione di ALTOSANNIO.