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XXXIX SANNITA TEATRO FESTIVAL PIETRABBONDANTE – 6 agosto – 16 agosto 2013

soc. LAROS – Roma di Gino Caudai
Teatro della luce e dell’ombra Velletri
Associazione “Amici del teatro di Pietrabbondante”

Teatro italico-sannitico di Pietrabbondante (fine II secolo a.C.)

PROGRAMMA 

A ciascuno il suo (6 agosto)
di Leonardo Sciascia
con Sebastiano Somma e Daniela Poggi regia di Fabrizio Catalano 

Il Re sono io (8 agosto)
da Plauto, Shakespeare, Molière…
con Gianfranco D’Angelo e Barbara Bovoli regia di Giacomo Zito

Caligola (10 agosto)
adattamento di Gennaro Duccilli da Svetonio e da Albert Camus regia di Gennaro Duccilli

Un’é ppìcca, ma ddu … só tròppe! (12 agosto)
di Umberto di Ciocco (in vernacolo molisano) regia di Umberto di Ciocco
Associazione del “Teatro Comico degli Abruzzi – le 4C” – Agnone

Pulcinella, Colombina e le tre prove del cuore (14 agosto)
con Daniele Zappalà e Giulia Scarpelli testo e regia di Daniele Zappalà
Teatroper e Sala Uno – Milano 

Liolà (16 agosto)
da Luigi Pirandello
con Daniele Zappalà, Adriana Palmisano,
Giulia Scarpelli e Giovanni Palladino
ed inoltre (in ordine alfabetico) Tina Biuso, Anna Aurora Grieco, Gesilda Manno, Francesca Pesa, Marta Santoro, Silvia Santoro, Arianna Tesone esecuzione musicale: Valentina Nerone
regia di Mario Baldini

Associazione “Amici del teatro di Pietrabbondante”

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con il patrocinio di:

Regione Molise
Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Molise – Soprintendenza per i Beni archeologici Comune di Pietrabbondante

Ingresso: ima cavea 15.00 summa cavea 10.00 summa cavea (ridotto) 8.00 summa cavea (residente) 5.00

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NOTE SUGLI SPETTACOLI

 

martedì, 6 agosto 2013 – ore 19.30 soc. LAROS – Roma di Gino Caudai
A ciascuno il suo
di Leonardo Sciascia
con Sebastiano Somma e Daniela Poggi regia di Fabrizio Catalano

Sebastiano Somma

L’ipocrisia è la legge non scritta, eppure trionfante, che domina la società in cui viviamo e che domina la società che Leonardo Sciascia ci ha raccontato in A ciascuno il suo: non una storia fantastica ma cruda ed indigesta realtà. L’Italia, che nell’immediato dopoguerra sembrava non solo poter ridiventare la fucina di idee che era stata nel Rinascimento, ma anche una nazione retta da gente equa e volenterosa, è nel giro di pochi anni ed irrimediabilmente fino ad oggi precipitata in un gorgo di corruzione e di ignavia. La nostra società è divenuta sempre più fatua, vacua, omologata, priva di idee. Proprio a proposito di A ciascuno il suo, Sciascia aveva dichiarato: L’indignazione e il disprezzo sono le mie passioni più forti, forse.

giovedì, 8 agosto 2013 – ore 19.30 Teatroper e Sala Uno – Milano
Il Re sono io
da Plauto, Shakespeare, Molière…
con Gianfranco D’Angelo e Barbara Bovoli regia di Giacomo Zito

Gianfranco D'Angelo

Questa commedia, che prende spunto dalle cronache attuali per raccontare con intelligenza ed ironia le molte sfaccettature di una corrosiva critica al potere, evocando sotto l’aspetto drammaturgico e attraverso riconoscibili citazioni, i più grandi autori teatrali che ne hanno affrontato il tema, da Plauto a Shakespeare, da Calderón a Molière, da Pirandello alle avanguardie letterarie. I conflitti familiari diventano la metafora di conflitti più estesi. Aristide Tarallo, il capocomico di spiantata compagnia teatrale a conduzione familiare che si è barricata in un teatro, nella sua follia visionaria e trascinante, attraverso una irresistibile carrellata di celebri personaggi storici, mette alla berlina con comicità arguta e ironico disincanto, la lunga teoria di vizi e di miserie degli esseri umani, condannati all’infelicità dall’ambizione e dal potere.

sabato, 10 agosto 2013 – ore 19.30 Teatro della luce e dell’ombra – Velletri
Caligola
adattamento di Gennaro Duccilli da Svetonio e da Albert Camus regia di Gennaro Duccilli

Caligola

Caligola, l’imperatore perverso e tormentato che volle farsi dio, che volle conseguire l’impossibile, ha scoperto che gli uomini muoiono e che non sono felici: dunque tutto è menzogna e la sola verità è la ricerca dell’impossibile. Solo Scipione e Cesonia cercano di aiutarlo e di capirlo mentre i patrizi discutono sulla eventualità di sostituirlo e tramano congiure per eliminarlo. Caligola ricompare, comunica i folli progetti che intende attuare: abolirà ogni differenza tra il bene e il male, capovolgendo l’ordine della natura e conquistando l’impossibile sulla terra, senza risparmiare confische di beni e condanne a morte indiscriminate. Ciò accelera il piano dei senatori per ucciderlo. Caligola non se ne cura e in un ultimo impeto distruttivo, soffoca Cesonia per raggiungere la solitudine assoluta alla quale aspira e avanza spavaldo verso i pugnali dei congiurati; tra i rantoli dell’agonia proclamerà: sono ancora vivo.

Umberto di Ciocco (2° da sinistra)

lunedì, 12 agosto 2013 – ore 19.30 Associazione del “Teatro Comico degli Abruzzi – le 4C” – Agnone

Un’é ppìcca, ma ddu … só tròppe!
di Umberto di Ciocco (in vernacolo molisano) regia di Umberto di Ciocco

Sei dialetti dell’ALTO SANNIO (Almosava) utilizzati in questa commedia esilarante dalle sei amiche che si ritrovano per un rendez-vous settimanale a casa di una di loro. La vita di questo gruppo sarà sconvolta tremendamente dal destino familiare di una di esse, dall’arrivo di una magara del sud più profondo e da due strepitosi fratelli di classe. Risate a valanga!

mercoledì, 14 agosto 2013 – ore 19.30 Associazione “Amici del teatro di Pietrabbondante”
Pulcinella, Colombina e le tre prove del cuore
con Daniele Zappalà e Giulia Scarpelli testo e regia di Daniele Zappalà

Daniele Zappalà

La commedia dell’arte mette in evidenza i rapporti tra l’uomo e l’uomo attraverso le maschere. Questo testo propone la vicenda di Pulcinella, con la classica inflessione napoletana, che nutre un grande affetto per Colombina, veneziana, la quale però, non credendo totalmente alla sua amicizia, lo sottopone a tre grandi prove per verificare la sua lealtà, la sua onestà e il suo coraggio. Pulcinella ne uscirà a testa alta dimostrando che la sua vita è ancorata a saldi principi e profondi valori, amplificati ed esaltati dalla sua inesauribile creatività che egli esprime soprattutto attraverso la musica. Riuscirà così a dimostrare a Colombina di essere un uomo semplice e vero e lei stessa comprenderà il valore della fiducia e dell’amicizia sincera.
Tra travestimenti e inganni, sgambetti e capriole, tra colpi di sciabole e fioretti, canzoni e improvvisazioni, i due protagonisti se ne faranno di tutti i colori, per infine togliersi quella maschera che copre il viso di chi non vuol mostrarsi per quello che è. Non mancheranno momenti di emozione e lo spettacolo vedrà coinvolto il giovane pubblico in situazioni di pura creatività.

venerdì, 16 agosto 2013 – ore 19.30 Associazione “Amici del teatro di Pietrabbondante”
Liolà
da Luigi Pirandello
con Daniele Zappalà, Adriana Palmisano,
Giulia Scarpelli e Giovanni Palladino
ed inoltre (in ordine alfabetico)
Tina Biuso, Anna Aurora Grieco, Gesilda Manno, Francesca Pesa, Marta Santoro, Silvia Santoro, Arianna
Tesone
esecuzione musicale: Valentina Nerone regia di Mario Baldini

Adriana Palmisano

In questa commedia, che Gramsci definì “il prodotto migliore dell’energia letteraria di Luigi Pirandello”, in un mondo rurale, piccolo nel suo egoismo e nella sua ipocrisia, grandeggia ed agisce da elemento sovvertitore la figura “panica” di Liolà, un semplice bracciante che, senza alcun interesse per il benessere materiale, vive senza remore la sua sessualità, sconvolgendo allegramente e senza neppure accorgersene, le regole grette e meschine della morigerata società in cui vive. Come in altre opere di Pirandello, proprio colui che appare il colpevole trasgressore delle norme sociali è invece il giusto e generoso riparatore dei torti subiti da chi è stato ingannato. Liolà, l’uomo della vita pagana, pieno di robustezza morale e fisica, perché uomo, perché se stesso, semplice umanità vigorosa aiuta Mita ad essere riammessa in casa del marito, mettendola incinta quasi per burla, e ristabilendo così la giustizia.

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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