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Vulesse – Poesia di Gustavo Tempesta Petresine

Al nostro poeta Gustavo piace giocar con le nuvole e con il cielo infinito.

http://www.altosannio.it/re-quatrarielle-e-la-nuvela-il-bambino-e-la-nuvola-di-gustavo-tempesta/

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Vulésse

Vulésse stà appìse a ‘ne raje de sole
E fa re ciombre da ‘ne cuap’ all’ualdre
‘ngim’a ‘ste munne de préte dolge-amare.

E me uardìsse tu, dalla fenesctra,
Sfreccechejènne l’uocchie pe r’abbaglie?
Me chiamarrìscte “ommene pazze e ninne”
Ca va zelluànne angora che le nuvele?

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Vorrei

Vorrei restare appeso a un raggio di sole
E dondolarmi da un capo all’altro
Di questo mondo di pietre dolci-amare.

Mi guarderesti tu, dalla finestra,
strizzando gli occhi per il forte abbaglio?
Mi chiameresti “ uomo pazzo e bimbo”
Che va giocando ancora con le nuvole?

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Le foto sono state selezionate e aggiunte da Enzo C Delli Quadri

About Gustavo Tempesta Petresine

Gustavo Tempesta Petresine, Molisano di Pescopennataro (IS), si definisce “ignorante congenito, allievo di Socrate e Paperino”. Ama la prosa e la poesia, cui dedica molto del suo tempo, con risultati eccezionali, considerati i premi conseguiti e la stima di tutti.

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