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Vulessə esserə

Gustavo Tempesta Petresine

Vulessə esserə

Vulessə esserə ij ‘ mmiesə alla nevə
o ‘mmiesə alla verzura, a Primmavera
o arrə solə de Ausctə, acquanda è ‘Sctatə
e ‘mmiesə all fogliə cadutə, de l’Autunnə.
Scundessə ascì la mortə mendrə cambə
La mort-pe ru- munnə. Cosa certa!
La sola finə senza “Ma e Chemmuò.”

Vorrei essere

Vorrei esser io in mezzo alla neve
o in mezzo alla verdura, a Primavera
o al sole di Agosto, quando è Estate
o nel mezzo delle foglie cadute, nell’Autunno.
Sconterei cos’é la morte mentre Vivo.
La “morte-per il –mondo.” Cosa certa.
La sola fine senza “Ma e Perché.”

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Copyright: Altosannio Magazine 
EditingEnzo C. Delli Quadri  

About Gustavo Tempesta Petresine

Gustavo Tempesta Petresine, Molisano di Pescopennataro (IS), si definisce “ignorante congenito, allievo di Socrate e Paperino”. Ama la prosa e la poesia, cui dedica molto del suo tempo, con risultati eccezionali, considerati i premi conseguiti e la stima di tutti.

Un commento

  1. Leonardo Tilli

    Una poesia
    fatta di immagini …
    Immagini conosciute,
    immagini amate,
    immagini sognate,
    immagini vissute,
    immagini cercate,
    immagini rievocate …
    Sensazioni.
    Sentimenti.
    Essenza profonda
    della esistenza,
    della vita.
    Tutto sembra lieve
    Tutto ci invita a pensare,
    Tutto ci invita a riflettere,
    Tutto ci invita a capire …
    Tutto si vive,
    tutto viene vissuto
    in un mondo di sogno!

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