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Viteliù, ovvero Italia – Il nome della LIbertà

a cura di Enzo C. Delli Quadri.

Il romanzo storico  di Nicola Mastronardi continua a fare proseliti e ammiratori. Richieste continue di presentazione del libro vengono avanzate da moltissimi intellettuali Studiosi o Presidi o Professori. E tante sono le Scuole che hanno deciso di adottare il libro come testo scolastico. È il segnale di interesse per la storia dimenticata dei Sanniti, cui Mastronardi, dopo anni di approfondita analisi storiografica, ridà la giusta dimensione e il giusto valore storico.

Come  noto a tanti, un incubo del passato spinge un vecchio cieco – il comandante militare sannita Papio Mutilo, che sente su di sé tutta la responsabilità del genocidio subito dal suo popolo –  a ritornare nei luoghi nativi, accompagnato dal nipote Marzio, la cui tranquilla esistenza di giovane romano, innamorato di cavalli e della bella Lucilla, è sconvolta dalla scoperta della sua vera origine. Il loro avventuroso viaggio porta Marzio a conoscere la storia e le terre delle genti che costruirono la prima nazione cui fu dato il nome di Italia.

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VITELIÙ. Il nome della Libertà

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Scheda del Romanzo Storico di Nicola Mastronardi

Nel 91 a.C. la popolazione picena di Asculum trucidò tutti i romani presenti in città. Fu la scintilla della Guerra Sociale che oppose dodici popoli italici alla Roma di Crasso e Silla in uno scontro titanico che decise le sorti del mondo romano e peninsulare.

Per la prima volta i Vitelios, che abitavano da otto secoli l’Appennino centrale e meridionale accomunati da lingua, religione e tradizioni sociali, si unirono politicamente sotto un nome che identificava, ad un tempo, le comuni origini e il loro disegno di indipendenza: Viteliú, il termine osco originario da cui derivò la parola latina Italia.

Sanniti, Marsi, Peligni, Piceni e Lucani, tra essi, misero in campo centomila uomini per tentare di costruire il loro sogno di libertà. Un sogno temporaneamente infranto da Lucio Cornelio Silla che operò un vero massacro dell’etnia sannita condannando alla damnatio memoriae l’indomita tribù dei Pentri.

Il romanzo, frutto di una poderosa  ricerca storica e di una approfondita  conoscenza del territorio, inizia diciassette anni dopo quei tragici eventi. Un incubo proveniente dal passato spinge un vecchio cieco – l’embratur sannita  Papio Mutilo che su di sè sente tutto il peso della responsabilità del genocidio subito dal suo popolo – a ritornare nei luoghi nativi, accompagnato dal nipote Marzio, giovane romano innamorato dei cavalli e della bella Lucilla, protagonista inconsapevole di una storia terribile. Il loro avventuroso viaggio parte da Roma e giunge, attraverso i monti della Marsica e  la Conca Peligna, nell’Alto Sannio tra altopiani di sogno, incontri pericolosi e emozioni mozzafiato.

La vita di Marzio ne uscirà sconvolta, mentre il lettore  viene accompagnato a riscoprire le terre e la storia profonda delle genti che costruirono la prima nazione cui fu dato il nome di Italia. Un sogno di libertà e di pari dignità che, alla fine, trova il suo compimento vittorioso con il riconoscimento romano di onore e virtù e della piena cittadinanza a tutti gli Italici che per questo avevano combattuto ed erano morti.

Una storia mai raccontata dalla narrativa internazionale, contenuta in un romanzo d’esordio sorprendente ed emozionante, che restituisce all’Italia il prezioso tassello mancante alla base stessa del suo essere Nazione.

NOTA A MARGINE  www.altosannio.it oppure www.altosannio.it

Alto Sannio ridotta

Aufidenia=Alfedena. Hereclanom=Schiavi d’Abruzzo. Pesco di Guardia=Pescopennataro.
Trevento=Trivento. La Pietra che viene avanti=Petravenniende (Pietrabbondante).
Sella dei Sacrati=Sella di Capracotta. M.Karakenos=Monte Saraceno.
Santuario della Nazione=Teatro Italico di Pietrabbondante. M.Kaprum=Monte Capraro.
Ver=Verrino. Città del Toro Sacro=nei pressi di Agnone. Le tre cittadelle=Le Civitelle

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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