Vasce de premavera

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Tratto dal Libro di Carlo Fiocca[1] edito da Neo Edizioni[2] di Castel di Sangro (AQ). Le foto sono state selezionate e aggiunte da Enzo C. Delli Quadri

“Nu vecchie che ce more è come ‘na biblioteca che ci’abbruscia”

baci di primavera 1

Vasce de premavera 

Musica Lorenzo Mannarelli[3]
Versi: Domenico Rossi

Marì, tu siente st’aria
Che mena primavera:
com’è docia sta sera,
che prufume ce sta…

So mendele sciurite,
viole e pane-casce,
Marì damme nu vasce
Nen me fa chiù aspettà.

Te mitte scuorne e mammeta
ch’amore, ndì? faceva
Se po’ pàtete steva
senza manche vascià…

So mendele sciurite,
viole e pane-casce,
Marì damme nu vasce
Nen me fa chiù aspettà.

Nu vasce è niente e assaie,
nu vasce è nu mument:
‘n paradise ce sente
Chi nu vasce te dà…

E che prufume càccene
ste viole e pane-casce,
Marì stu belle vasce
M’ha fatte addecrei’à.


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[1] Sono di puro sangue castellano ed ho sempre amato il mio paese di origine. Ho vissuto in esso, affascinato dalla intelligenza e dalla mentalità  aperta dei miei concittadini. Possiamo dirci orgogliosi che i nomi di tanti castellani hanno travalicato i confini nazionali. Oggi Castel di Sangro è una bella cittadina ed io ne ricordo gli aspetti caratteristici di quando era solo paese. Scomparsa la mia generazione, non rimarrà più nulla delle tantissime cose, che avvenivano allora e che ogni giorno costituivano la vita di tutti. A mio avviso la storia di una comunità deve essere conosciuta dai suoi figli. Ho scritto queste pagine unicamente perché rimanga una traccia di come vivevano i nostri padri, perché le future generazioni siano edotte circa le loro origini e ne traggano semmai insegnamento (Carlo Fiocca)
[2] I edizione: agosto 2012 – Neo Edizioni Via Volturno, 2 – 67031 – Castel di Sangro (AQ) – info@neoedizioni.it – ww.neoedizioni.it
[3] Lorenzo Mannarelli. Un uomo piccolino di statura, ma dotato di un naso robusto, che era la gioia dei caricaturisti dell’epoca. Faceva il sarto e conosceva la musica, per cui diresse per anni il Gruppo Folcloristico di Castello, che riscuoteva buoni successi. Compose anche alcune belle canzoni, che sono rimaste nel repertorio della nostra cittadina. Era permaloso, si offendeva facilmente e quando accadeva qualcosa di spiacevole per lui, abbandonava il campo, se ne andava, per cui con la santa pazienza e con le blandizie bisognava riuscire a ricucire lo strappo.

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Musica:  valzer lento Note di seta
Editing:
Enzo C. Delli Quadri

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