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Usi e Costumi di un tempo – La vervenéara

Da una ricerca “sul campo”  su usi, credenze, proverbi, filastrocche, condotta da  Michele Di Ciero[1] 

La vervenéara (da verme-Ossiuriasi) è una colica dovuta per lo più a freddo o indigestione e si cura con decotto di malva e camomilla, spremuta di erba ruta o con un bicchiere d’acqua con tre spicchi di aglio messo fuori dalla finestra durante la notte alla seréna (Quest’ultimo medicamento ha più valore preventivo che curativo.) L’intervento immediato sul mal di stomaco o di ventre è della medichessa che massaggia la zona dolorante, individua il grumo dei vermi annodati e li scioglie con la formula magica:

Ji mə nə partə,
Sandə Luca nnacquìsctə
vèrvənə chə nnə mài tucchìsctə
nóvə juórnə e nóvə nuóttə
móschə vivə e móschə mòrtə.
Lundì Ssandə
martəddì Ssandə
mərquələddì Ssandə
ggiuvəddì vé 1’Ascənziónə
ggiuvəddì ru Còrpə Scdòmmənə
tuttə ri giorni il sando Natale
də dəménəca la sànda Pasqua.
Ss’é ddəlórə sə nə pàssa
e ss’é vèrvənə sə nə càsca.

 .

La formula si ripete fin quando il dolore, specie per effetto del massaggio prolungato, si allevia. Al termine di ogni formula la medichessa effettua il taglio simbolico.

Io me ne parto
San Luca . non prendi
verme che non toccasti mai
nove giorni e nove notti
mosche vive e mosche morte.
Lunedì Santo
martedì Santo
mercoledì Santo
giovedì viene l’Ascensione
giovedì il Corpus Domini
tutti i giorni il santo Natale
di domenica la santa Pasqua.
Se è dolore se ne passa
e se è verme se ne casca.

 

Questo articolo è tratto da libro “Tradizioni popolari di Agnone” di Lucia Amicarelli e “Folklore di Agnone” di Michele Di Ciero, libro curato e valorizzato  dallo studioso molisano di tradizioni popolari Domenico Meo, il quale, nell’introduzione, ha voluto accennare alla storia dell’antropologia culturale e fare il punto sui contributi folklorici e di lingua dialettale riguardanti Agnone dalla fine dell’Ottocento ad oggi. Il lavoro di Michele Di Ciero offre proverbi, cantilene, filastrocche, alcuni rimedi di medicina popolare, usi e credenze e cantilene religiose.

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[1] Michele Di Ciero, Molisano di Agnone (IS), fu Maestro e Direttore Didattico. Sue le ricerche “sul campo” di usi, credenze, proverbi, filastrocche e canzoni narrative.

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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