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Una principessa per Caccavone: Sophia Loren

di Francesco Di Rienzo

Quante cittadine italiane possono vantare di aver avuto una principessa bella e famosa come Sophia Loren? Poggio Sannita, l’attuale Caccavone, è sicuramente una di queste. In verità, non si tratta di una vera e propria nobildonna in senso araldico-genealogico. Da questo punto di vista, sappiamo che il feudo dell’antica Caccavone è stato saldamente posseduto per diversi secoli da esponenti della nobile famiglia Petra fino all’eversione della feudalità. La grande attrice italiana interpreta la “Principessa di Caccavone” nel celebre film del 1967 di Francesco Rosi: “C’era una volta”.

Il lungometraggio è una favola napoletana ambientata nell’epoca della dominazione spagnola sul Mezzogiorno d’Italia. Prende spunto dall’opera di Giovan Battista Basile (1566-1632) “Lo cunto de li cunti”. Sophia Loren interpreta più precisamente una popolana, Isabella Candeloro, che vive di piccoli espedienti. Un giorno, capita dalle sue parti il principe Rodrigo Fernandez (Omar Sharif), single incallito, dedito più ai cavalli che alle donne. Scoppia subito l’amore tra i due. Dopo varie peripezie, il principe si decide a prender moglie: sposerà colei che romperà meno piatti durante una gara di lavaggio. Non potendo sposare una popolana, quindi, eleva la bella Isabella al rango di “Principessa di Caccavone”, titolo forse scelto dagli autori del film in onore del noto epigrammista Raffaele Petra, antico marchese di quella cittadina altomolisana.

La gara, però, è truccata. La malvagia Principessa di Altamura, infatti, ha rotto precedentemente quattro piatti di Isabella con un anello di diamante. Isabella perde e fugge via sotto gli occhi del suo amato Rodrigo, sicurissimo della sua vittoria. Sulla spiaggia, però, incontra lo spirito di Giuseppe da Copertino, un monaco amico della ragazza in vita, che la incoraggia a tornare indietro e a far valere le proprie ragioni…


Editing: Francesco Di Rienzo
Copyright: Altosannio

About Francesco Di Rienzo

Francesco Di Rienzo è nato a Napoli da genitori capracottesi. Lavora come responsabile dell'ufficio stampa di una delle più importanti società italiane nel settore dei beni culturali. Conduce da circa 25 anni studi e ricerche su Capracotta e sull'Alto Molise. Eletto nel Consiglio Direttivo del CAST ALMOSAVA il 21 settembre 2012, è uno dei fondatori dell'Associazione "Amici di Capracotta", di cui ricopre attualmente l'incarico di segretario. È autore di diverse pubblicazioni sulla storia e sulle tradizioni di Capracotta. È socio della Società Napoletana di Storia Patria

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