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Un carico di speranze che svanisce? La Sulmona-Carpinone (la transiberiana d’Italia) chiude!

di Enzo C. Delli Quadri

La televisione faceva le bizze, occorreva salire sul tetto per orientare l’antenna nel verso giusto. Negli anni ‘60 succedeva spesso, per colpa del vento o dei materiali poco affidabili. Salii sul tetto, ma ne ridiscesi, subito dopo, con un capitombolo disastroso che, per fortuna o miracolo, causò solo una semplice lussazione al braccio sinistro, seppur bisognosa di intervento medico. La necessità di ingessare il braccio mi costrinse a prendere il treno che da Carpinone mi avrebbe portato a Sulmona e fu in quel disgraziato caso che ebbi la fortuna di conoscere il più bel percorso ferroviario d’Italia.

Inaugurato il 18 settembre 1892 e secondo per altimetria solo a quello del Brennero (1.268,82 m. sul l.m.), il tracciato attraversa tutte le terre di confine tra Abruzzo e Molise, immergendosi in valli piene di colori, montagne incantate, paesaggi incontaminati, paesi  deliziosi. Il cuore del percorso è ALMOSAVA “Alto Molise Sangro Vastese”.

0+000 Sulmona 348 m s.l.m. –   2+960 Sulmona-Introdacqua 411 m s.l.m. – 7+560 Vallelarga   503 m s.l.m.  -13+070 Pettorano sul Gizio 627 m s.l.m. – 25+570 Cansano   948 m s.l.m. – 30+950 Campo di Giove 1069 m s.l.m. –  43+490 Palena 1257 m s.l.m. –  49+160 Rivisondoli-Pescocostanzo 1268,82 m s.l.m.  –  52+310 Roccaraso 1226 m s.l.m.  –  61+010 Sant’Ilario Sangro  1037 m s.l.m.  –  68+750 Alfedena-Scontrone 878 m s.l.m.  –  72+660 Montenero Valcocchiara  826 m s.l.m.  –  76+820 Castel di Sangro (RFI) / Castel di Sangro (FAS) 802 m s.l.m.  –  80+580 Montalto di Rionero Sannitico   862 m s.l.m   –  86+470 San Pietro Avellana-Capracotta 923 m s.l.m.   –  93+170 Villa San Michele   922 m s.l.m.  –  94+320 Vastogirardi  916 m s.l.m.  – 99+690 Carovilli-Roccasicura 838 m s.l.m.  –  105+600 Pescolanciano-Chiauci 762 m s.l.m.  –  110+300 Sessano del Molise 740 m s.l.m.  –  118+100 Carpinone 631 m s.l.m   – 128+731 Isernia 475 m s.l.m.

 Il numero che precede il nome della città indica il chilometraggio, quello successivo indica l’altimetria.

“Il tracciato sinuoso e tortuoso e dalla forte pendenza (si va dai 328 m di Sulmona,  ai 1268,82 di Rivisondoli-Pescocostanzo, agli 800 m di Castel di Sangro, ai 923 di San Pietro Avellana-Capracotta,  ai 916 m. di Vastogirardi e ai 762 di Pescolanciano) si incunea fra il Parco Nazionale d’Abruzzo e il Parco Nazionale della Maiella, toccando centri turistici estivi ed invernali dotati di impianti sportivi e di ricettività alberghiera di primissimo ordine. Un viaggio irripetibile, unico, come assistere a un documentario girato dal vivo, immersi tra i colori e i profumi dell’Appennino che scorre dai finestrini di un treno” (Antonio di Fonso).

Ebbene questo bellissimo e irripetibile percorso è stato cancellato, La Sulmona-Carpinone chiude; il capostazione di Sulmona darà il via all’ultimo viaggio il 12 dicembre 2011. Negli anni ’80, dopo essere sfuggito alla politica della soppressione dei “rami secchi”, entrò nel mirino della politica del risparmio intrapresa dalle FS. Tra il 1994 ed il 1995 vennero chiuse le biglietterie, le gestioni merci e varie stazioni vennero declassate a semplici fermate e, di fatto, abbandonate a loro stesse.

La linea ferroviaria ha avuto una vita parallela a quella della desertificazione del territorio.

I sindaci, cui qualche giorno fa ho indirizzato una lettera aperta, per invogliarli a cogliere l’occasione della eliminazione delle provincie e della probabile ricongiunzione di Abruzzo e Molise, per un tentativo di rilancio del territorio, parteciperanno, il 10 dicembre, ad una cerimonia di commiato.

Come si sentiranno?  Avvertiranno la responsabilità del momento? Riusciranno a cogliere il momento per una giusta indignazione? Riusciranno a cogliere il momento per alleanze concrete e proficue tra di loro, abruzzesi e molisani, per fermare questa situazione di degrado infinito?

Oppure, continueranno a dividersi per parrocchie provinciali? Quelle parrocchie che hanno ridotto quei paesi di quello splendido percorso  a ridotte e riserve e che oggi vedono sparire nel nulla il loro treno,  che, carico di speranze, drammi e desideri,  ha attraversato le loro terre per oltre 125 anni?

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

Un commento

  1. sono sconcertato,dove andremo a finire.

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