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Un gruppo di “Amici” per rilanciare Capracotta

Il presidente Domenico Di Nucci
Il presidente Domenico Di Nucci

La comunità capracottese si arricchisce di una nuova associazione, gli “Amici di Capracotta”. L’atto costitutivo è stato sottoscritto dai dieci soci fondatori ieri mattina presso la sala consiliare del municipio di Capracotta. L’Associazione non ha fini di lucro e punta a  recuperare, valorizzare e promuovere la “capracottesità”, cioè il senso di appartenenza all’insieme dei valori, usi e costumi della civiltà capracottese, intesa come strumento di crescita culturale e coesione sociale di tutta la comunità cittadina sparsa in Italia e all’estero. Subito dopo la firma dello statuto, i soci fondatori hanno eletto i vertici del sodalizio: il presidente Domenico Di Nucci; i vicepresidenti Alfonso Di Sanza, Nicola Di Tanna e Salvatore Santilli; il tesoriere Maurizio Carugno e il segretario Francesco Di Rienzo.

«Voglio ringraziare tutti gli amici capracottesi che, nei mesi scorsi, ci hanno incoraggiato a realizzare questo sogno- afferma Domenico Di Nucci-. Stiamo già lavorando per preparare un fitto programma di iniziative culturali: il nostro obiettivo è quello di rilanciare il territorio partendo dalla riscoperta delle nostre radici. Vogliamo condividere questo percorso insieme a tutti gli amici di Capracotta, originari o semplici appassionati della nostra cittadina, e a tutte le associazioni ed enti che condividono le nostre idee e le nostre finalità».

Tra gli scopi della neonata associazione ci sono: l’acquisizione del materiale storico sparso tra biblioteche e archivi pubblici e privati; la raccolta e la catalogazione su dvd di foto e filmati degli usi e delle tradizioni locali; la promozione del patrimonio culturale e, soprattutto, la manifestazione di promozione sociale “Eccellenza Capracottese”.

«Sarà una sorta di premio Nobel per i capracottesi che si sono distinti in tutti i campi dell’agire umano nell’anno precedente- aggiunge Di Nucci-, nella speranza che possano diventare un modello da imitare per le giovani generazioni».

Francesco Di Rienzo

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5 commenti

  1. Mariaeufemiadelliquadri

    Io vi auguro successo e lunga vita. Ciò che si fa di bene  per il proprio paese  d’origine è sempre encomiabile e va incoraggiato. Io sono agnonese puro sangue e da un pò ho scoperto quanto sia gratificante rimanere col pensiero e con i ricordi scritti legati ali luoghi che ci hanno visti bambini, adolescenti, poi adulti. Ad Maiora!
    Domenico ne sa qualcosa col suo bel libro ” I FIORI DEL PARADISO”.

  2. Gustavo Tempesta Petresine

    Si parla di “capracottesità” Cos’è un percorso di cultura a senso unico? Forse commetto l’errore di avere frainteso quello che leggo nel sito ALMOSAVA da un pò di tempo? Domani di cosa parleremo, di Agnonesità e così via. Tutti noi pensiamo a un aggregamento del territorio, ma in alcuni mi sembra di scorgere il germe del “divide et impera”

    • Enzocarminedelliquadri

      Sono certo che Francesco agisca dal piccolo verso il grande. Oggi egli è altri soci fondatori di Amici di Capracotta hanno bisogno di raccogliere consensi attorno ad un nucleo che domani sarà meglio collegato con tutto il territorio circostante.
      Sono molto più preoccupato, viceversa, di altri gruppi che vengono creati con lo scopo di isolarsi nella loro appartenenza ed esclusività. In loro c’é la ricerca di una consolazione di fronte a difficoltà oggettive.
      Per noi é dura, ma non dobbiamo mollare.

    • Sono d’accordo….è il solito campanilismo che impedisce di mettere a sistema il turismo di rete ormai diffuso altrove (vedi i GAL e la rete delle Alpi). Tra l’altro in queste situazioni invece di dare i “Noble” allle vecchoe glorie datevi da fare per premi ai giovani

  3. Francesco Di Rienzo

    Gli “Amici di Capracotta” condividono perfettamente tutti gli scopi e tutte le idee di Almosava con la quale ritengo esserci una partnership naturale e fisiologica visto l’obiettivo comune di rilanciare il territorio interno in termini comprensoriali. Mi piace considerare gli “Amici di Capracotta” come la quinta colonna di Almosava all’interno di questo Comune altomolisano. La capracottesità è semplicemente il collante che dovrebbe riunire una comunità dispersa, da decenni e secoli, in tutto il mondo. Siamo convinti che non è concepibile una storia o un rilancio di Capracotta senza i Comuni circostanti. Così è avvenuto in passato e così deve avvenire anche oggi. Perciò, nessun “divide et impera”. Anzi, proprio il contrario: viribus unitis…

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