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Un ginepro monumentale a Celenza sul Trigno

Scritto da Ivan Serafini   [1]

Nel territorio di Celenza sul Trigno (Chieti), in località Colle dei Santi, è stato individuato un ginepro a portamento arboreo di eccezionali dimensioni. Si tratta, molto probabilmente, di un esemplare gigante di ginepro coccolone (Juniper oxycedrus subsp. macrocarpa), una sottospecie di ginepro molto rara in Abruzzo.

La specie, infatti, è nota in pochissime località del chietino nei dintorni di Casoli (Grotta Imposta, Guarenna, Gole del Torrente Rio Secco).

Il ginepro monumentale di Celenza supera i 12 metri di altezza e 1,3 m di circonferenza, dimensioni  di assoluto rilievo per la specie in questione, che ne fanno uno degli esemplari maggiori d’Abruzzo.

Si tratta di un albero da segnalare alle autorità competenti per studiarne le caratteristiche e prendere le necessarie misure di tutela.

L’esemplare isolato e ben nascosto in una forra tra querce, ornielli e carpini, è sinora “sfuggito” all’attenzione di botanici e naturalisti. Solo pochi residenti ne conoscono l’esatta ubicazione.

Di seguito riportiamo le interessanti considerazioni in merito alla specie del prof. Fabio Conti, ricercatore presso l’Università di Camerino.

Juniperus oxycedrus L. subsp. macrocarpa (Sibth. Et Sm) Neirl
Si tratta di una entità arbustiva, in Abruzzo presente solo in un’area ristretta nei comuni di Roccascalegna, Casoli, Altino, Gessopalena. Questo ginepro, solitamente localizzato sulle dune costiere, in Abruzzo si rinviene sui terreni argillosi della colata gravitativa dell’Aventino – Sangro o sui rilievi calcarei e marnosi (Biondi et al., 1988). Costituisce piccole boscaglie, oppure cresce solitario all’interno della macchia o su rupi e cenge. Nei territori di Roccascalegna ed Altino, il ginepro coccolone raggiunge dimensioni notevoli oltre 8 m di altezza, assumendo un portamento arboreo. In particolare ad Altino, si segnala nell’area il Calvario – Brecciole, un esemplare di dimensioni rilevanti per la specie, con il portamento monumentale, caratteristica che può fare di questo ginepro un vero e proprio richiamo turistico, almeno tra gli esperti ed appassionati. Altri individui dal portamento arboreo si segnalano nell’area Colli – Castellana, mentre i pochi esemplari sulla rupe del centro storico presentano dimensioni più contenute.

Le formazioni a ginepro coccolone del comprensorio, in considerazione della loro rarità e del fatto che questa pianta rientra tra le specie in pericolo di estinzione di Abruzzo (Conti et al., 1997), vanno adeguatamente tutelate e valorizzate. (Fonte: comune di Altino)

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[1] Ivan Serafini, Presidente del Centro Studi della Montagna Vastese e della Valle de Trigno, un’associazione senza fine di lucro finalizzata alla valorizzazione della cultura, della storia, dell’arte e dell’ambiente naturale del vastese (Medio e Alto Vastese), della Valle del Trigno e dell’AltoSannio.

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Editing: Enzo C. Delli Quadri 

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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