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Un bell’anello per la Cascata di San Giovanni

itinerario di Luciano Pellegrino

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La Cascata di San Giovanni (1080 m) è uno dei posti più attraenti della Maiella. Per arrivarci, bisogna percorrere la valle fluviale del Torrente Vesola, che nasce poco a monte della Fonte Crocetta (1489 m) e dà origine alla Cascata, con un salto di acqua di 35 metri. L’anello parte ed arriva a Bocca di Valle, CH (647 m).

Il sentiero è l’F2 che percorre una folta e curata faggeta. Arrivo alla piccola sorgente “Cannellucce”, dove l’acqua dovrebbe zampillare da una parete di roccia. Ora è a secco. Attraverso il torrente e supero alcuni gradini rocciosi e scivolosi, perché si deve camminare sul tubo della captazione dell’acqua che è umido. Arrivo al bivio dove su un palo ci sono tre segnali, di cui due importanti, con le direzioni: “F2 che in cinque minuti arriva alla cascata San Giovanni – “F2 a sinistra” che in cinque minuti incrocia il sentiero F5. Il sentiero F5 è una bretella comoda a mezzacosta, con una altezza costante (1100m), che collega il Sentiero F1, che da Bocca di Valle raggiunge il Rifugio Pomilio (1890 m) e “il sentiero F2” che sto percorrendo. Questa bretella evita di fare il sentiero attrezzato con corde, non consigliato a tutti, se si decide di fare l’anello per raggiungere la Valle delle Monache (1117 m). 

Sul sentiero F5 si incontrano alcune costruzioni della rete acquedottistica, che porta a valle l’acqua di sorgente della Fonte San Giovanni, considerata curativa e miracolosa. Questo territorio è molto devoto a San Giovanni che viene ricordato con: la sorgente, la cascata, la chiesetta, (di cui resta qualche pietra) e il giglio. Purtroppo, LA TABELLA SEGNAVIA RIMEDIATA … “CASCATA DI SAN GIOVANNI”, che si incontra sul sentiero F5 e che gli escursionisti trovano dove c’è il palo che indica la storia della chiesa, li trae in inganno. Dovrebbe essere urgentemente eliminato, perché, come se non bastasse, non rispecchia le indicazioni della Federparchi, (punta in colore rosso e coda bianco – rossa). Questa indicazione è fuorviante per gli escursionisti, che ignari iniziano a percorrerlo, ma i più giudiziosi, appena trovano le corde, si fermano e tornano indietro. 

All’inizio della discesa, non immaginano di trovare un sentiero con tratti esposti e corde fisse, di cui una sfilacciata! Ho incontrato due coppie di mezza età, che avevano iniziato a scendere con difficoltà. Mi hanno chiesto notizie sul sentiero e li ho invitati a tornare indietro. Subito dopo, due giovani con un cane. STESSA DOMANDA E RISPOSTA. Ho fatto una battuta: come imbracate il cane? 

Insomma, ho proseguito per la Valle delle Monache (1117 m) e la Piana delle Mele (930 m) che sembrava un centro commerciale, un luna park, con tante persone, macchine e confusione. Il parco avventura attira questa folla, ma anche le aree attrezzate con tavoli da picnic. Mi allontano velocemente ed appena inizio il sentiero per raggiungere Bocca di Valle, resto pensieroso, ammutolito, incredulo. Una famiglia di tre persone: una bambina di circa cinque/sei anni con scarpette di plastica – il padre con scarpe che sembravano più rigide, ma la madre? CON LE CIABATTE! Ogni commento è superfluo.

Il sentiero attrezzato è godibile, ben fatto, ma occorre manutenzione. Bisognerebbe avvisare con un cartello fisso gli escursionisti, che è difficoltoso e riservato agli esperti. Forse i tecnici del Parco, dovrebbero indicare una nuova numerazione per non confonderla con il sentiero F5, sicuro.

DISTANZA: 8.5 Km
TEMPO DI PERCORRENZA: 3 h 45 min. senza soste
DISLIVELLO in salita: 620 metri
DIFFICOLTA’: E

N.B. Se si fa IL SENTIERO… CORDATO LA DIFFICOLTA’: EE – FORSE AGGIUNGERE ANCHE A

Le foto sul link: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10218398082616756&set=a.10218398081056717&type=3&theater

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Copyright: Altosannio Magazine
EditingEnzo C. Delli Quadri

About Luciano Pellegrini

Luciano Pellegrini Abruzzese di Chieti, oggi in pensione, continua, con dedizione, a praticare le sue passioni: Alpinismo, Ambientalismo, Fotografia, Reportage, Viaggi, Gastronomia, scrivendone su web, carta stampata, su riviste anche on-line.

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