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Tratturi, Ricchezza Trascurata

Di Gianluigi Ciamarra

Dalla inutilità di una realizzanda strada, alla opportunità turistica data dal ritrovamento di un importante sito archeologico (della serie “Non tutti i mali vengono per nuocere”).

La realizzazione di un inutile tratto di strada prevista su una fascia tratturale del Castel di Sangro-Lucera, nelle vicinanze di Duronia (CB), rappresenta un evidente oltraggio alla memoria storica di quel luogo (una delle aree tratturali che presenta ancora elementi di incontaminata bellezza paesaggistica e ambientale) attraverso il quale, nei secoli e sino ai giorni d’oggi, si è praticata la transumanza. E dove numerosi storici hanno condotto i loro studi nell’intento di scoprire il ruolo, importantissimo e strategico che l’attuale Duronia aveva all’epoca dei Sanniti.

Dopo la sospensione dei lavori disposta a seguito di una denuncia del Comitato spontaneo a difesa del tratturo e dietro segnalazione del Comitato stesso circa la presenza di interessanti reperti archeologici rinvenuti sul posto, il Direttore dei Beni ambientali e culturali del Molise, Dott. Famiglietti, ha ritenuto procedersi ad un primo saggio dell’area oggetto di sbancamento sulla quale sin dai primi scavi sono emerse tre diverse strutture che fanno pensare ad un insediamento abitativo risalente ad epoca sannita (IV o III sec. A.c.?). Un villaggio, forse, stando anche alla concomitanza di altri elementi, quali l’esposizione del sito (a mezzogiorno), la vicinanza di almeno due sorgenti, la particolate fertilità dei terreni circostanti destinati a coltivazioni, la vicinanza, alle spalle del sito medesimo, di un articolato sistema di fortificazione a ridosso dell’attuale Duronia, e, non da ultimo, la sua adiacenza ad uno dei tratturi più importanti quale è, per l’appunto, il Castel di Sangro-Lucera.

Frequentemente tali rinvenimenti sono causali e portati alla luce proprio in occasioni di lavori di una certa consistenza, come nel caso in questione, dove, però, le ruspe hanno, purtroppo, definitivamente (e incolpevolmente) distrutto buona parte delle antiche abitazioni emerse.

“Non tutti i mali vengono per nuocere”, però: la scriteriata decisione di realizzare il progetto stradale sopra un’aerea tratturale ha, se non altro, paradossalmente scongiurato la possibilità (almeno ci si augura) di completamento della inutile opera. Una causalità, quella del ritrovamento, che sa tanto di rivendicazione da parte della Storia, vilipesa proprio nel cuore di una testimonianza che essa ci ha voluto lasciare…….

Moltissimi paesi del Molise, ove predomina un paesaggio dalle caratteristiche ora di alta montagna, ora collinare, custodiscono tali testimonianze che sopravvivono in simbiosi con i circostanti elementi della natura e costituiscono veri tesori da sfruttare per una saggia valorizzazione del territorio, soprattutto per forme di turismo alternative, rivolte, vale a dire, agli appassionati di archeologia e di arte, agli amanti di quel paesaggio storico che in Molise, forse più che in altre regioni, a causa di una più limitata attività antropica, è mirabilmente inserito in un contesto di importante valenza naturalistica.

Ed è proprio sotto tale ottica che il recente ritrovamento a Duronia dovrà essere preso in considerazione, potendo esso rappresentare, assieme ad altre interessanti emergenti “situazioni” archeologiche che il territorio circostante offre (un piccolo Museo che raccolga reperti disseminati nei paesi limitrofi potrebbe dare il giusto “imput” verso un progetto turistico-archeologico), una opportunità da sfruttare anche ricorrendo a forme di volontariato da parte di appassionati, studenti e giovani archeologi, organizzati, sotto la supervisione dell’Università e della Soprintendenza, in gruppi di lavoro per lo studio dei siti e per campagne di scavi.

Non può, allora, che concordarsi con quanto scritto da Cicerone nel De oratore, lì dove sostiene che: “Historia magistra vitae” (la storia, testimone delle età, luce del vero, vita del ricordo, maestra di vita, messaggera del passato).

Gianluigi Ciamarra

(Comitato Nazionale del Paesaggio – Sezione del Molise)

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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