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Tratturello di San Domenico a Carovilli

a cura di Enzo C. Delli Quadri

Chiesetta di San Domenico

L’antico tratturello di San Domenico fungeva utilmente da bretella e binario di scambio tra i due grandi bracci tratturali “Castel di Sangro-Lucera” e “Celano-Foggia”. Questo scambio di linea permetteva alle greggi di sostare temporaneamente presso il laghetto e sui prati intorno alla chiesa campestre di San Domenico e consentiva ai pastori di ritrovarsi sotto i portici laterali della chiesa e di fare rifornimento nel paese di Carovilli.  (foto). 

La chiesa si San Domenico oggi si presenta aperta al pubblico solo in particolari occasioni, quali la festa della Tresca, l’antica trebbiatura del grano e una fiera dedicata al santo omonimo nella prima settimana di settembre. Inoltre, isolata tra i prati, è meta di passeggiate e racconta agli escursionisti il suo passato di affollato luogo di transito pastorale con la bella croce viaria di pietra e il fontanile. 

Il moderno “Sentiero Italia” è stato opportunamente tracciato sulle antiche vestigia del tratturello di San Domenico e collega oggi il rifugio di San Mauro  e la Masseria Fischietto collocati sui due tratturi maggiori. 

L’attrazione paesaggistica di Carovilli è costituita dal contrasto tra i suoi prati e le alture che circondano il paese. Nelle immediate vicinanze della chiesetta di San Domenico si trovano il tracciato della Ferrovia “Transiberiana” sormontata dalla vetta del Monte Coste Ingotta a metri 1188 sul livello del mare e la Riserva MAB di Collemeluccio a metri 890 sul livello del mare.

Copyright: Altosannio Magazine
EditingEnzo C. Delli Quadri

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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