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Tag Archives: Luigi Fiammata

Fiori

Storie fantastiche dal cratere aquilano  di Luigi Fiammata [1] (Nota di Enzo C. Delli Quadri: Questo racconto non ha come sfondo il nostro paesaggio dell’Altosannio, ma ha piena assonanza con altri nostri racconti, per il tema trattato, quello della solitudine e dell’amore per la natura, elementi di cui il nostro …

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Racconti fantastici dal cratere aquilano: Paesaggi

di Luigi Fiammata [1] La nebbia di marzo era appoggiata sul mattino. Grigia, di cristalli ghiacciati, in basso, vicino ai piedi, e, via via più luminosa mentre s’avvicinava al cielo. Quasi gialla, del sole che aspettava il vento. L’acqua del mare sembrava quasi sudare vapore nell’aria, mentre, leggermente, continuava a portare …

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Lei sorride

Storie fantastiche dal cratere aquilano di Luigi Fiammata [1] Copyright Altosannio Magazine Camminava sul marciapiede di via Castello, scansando, con le mani, i rami bassi degli alberi, attento a non finire con le scarpe nelle pozzanghere lasciate dalla pioggia. La sua casa era dall’altro lato della strada. Il palazzo era …

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La passeggiata

Storie fantastiche dal cratere aquilano  di Luigi Fiammata [1] L’AQUILA – 7 marzo 2013 -Il passo del padre aveva il respiro corto, da fumatore consumato. Il passo del figlio era un volo di rondine leggera. E camminavano insieme, dentro il muro ispessito di una domenica mattina ancora deserta. Risalivano dalla Villa Comunale, …

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Storie fantastiche dal cratere aquilano: Pasqualino

 di Luigi Fiammata[1]    –    13 maggio 2013 L’AQUILA – L’odore azzurro dei glicini scendeva lungo via del Cardinale, a tratti, rubato dal vento. E sembrava spingerele pedalate di Pasqualino sulla bicicletta; prima in piano, e poi lungo la discesa ripida e sconnessa. Roberta lo guardava correre. Pasqualino sulla bicicletta era …

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Dal cratere aquilano – Se fondeva nebbia a fumo

Alfredo Fiorani[1] . Se fondeva nebbia a fumo, laggiù a San Bernardino, delle legne non più era mattino ed io fuori coll’amato fido strumento di tortura. Alberi in viale, foglie a terra la guerra incominciava: si serravano file d’auto davanti al rosso e ribollivano in petto; eppure ultime rose canine nell’abituro …

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