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Sulla Transiberiana d’Italia – Servizio di Fabrizio Fusco

La ferrovia Sulmona–Isernia è la linea ferroviaria che collega la città di Sulmona a Isernia. È lunga 128,7 km e presenta quattro stazioni intermedie tra i due capolinea, di cui due con DCO semplificato e due presenziate.

Essa è anche chiamata La Transiberiana d’Italia per l’elevata altitudine della linea e il suggestivo panorama che si può ammirare percorrendola, per gran parte dell’inverno innevato. Alla stazione di Rivisondoli-Pescocostanzo la linea raggiunge i 1268,82 m sul livello del mare che ne fanno la seconda stazione più alta della rete italiana.

Il tracciato, lungo circa 129 km, parte dalla stazione di Sulmona dirigendosi dapprima verso Pettorano sul Gizio, per poi risalire verso Cansano e Campo di Giove. Successivamente la linea tocca le località sciistiche di Rivisondoli e Roccaraso (dopo la stazione di Palena) e riscende verso Scontrone e Castel di Sangro dopo essere passata per la stazione di Sant’Ilario Sangro, fino ad arrivare a Carpinone e Isernia. Per la costruzione della linea fu necessario costruire tre ferrovie di servizio: da Roccaraso a Castel di Sangro, da Castel di Sangro a Carovilli e da Cansano a Roccaraso (quest’ultima tratta rimase in servizio per cinque anni dopo la parziale inaugurazione della tratta Sulmona – Cansano).

La tabella indicativa dell’altitudine nella stazione di Rivisondoli-Pescocostanzo.

Nonostante i dislivelli che affronta, salendo dai 400 m di Sulmona ai 1268 m di Rivisondoli (la cui stazione è la più alta dopo quella del Brennero), per poi riscendere a quota 423 ad Isernia, la linea presenta una pendenza massima del 28 per mille e un raggio di curvatura minimo di 250 m. Questo fu possibile grazie alla realizzazione di numerose opere d’ingegneria: su 118 km di binari, infatti, 25 sono in galleria e numerosi su viadotti. La violenza delle nevicate in alcuni punti della linea molto esposti, inoltre, rese addirittura necessaria la costruzione di gallerie paravalanghe, muri protettivi e addirittura la piantagione di intere pinete. La realizzazione di una linea così complessa richiese molto tempo e l’intera tratta venne inaugurata il 18 settembre 1897, dopo cinque anni dall’inaugurazione del primo tratto Sulmona – Cansano, avvenuto il 18 settembre 1892.

Credo che il discorso fatto dal Sindaco di Scontrone, Ileana Schipani, sia quello che meglio rappresenta lo spirito di ALMOSAVA: una aggregazione territoriale vasta, per vincere le sfide dei nostri giorni, in una fase delicata di riordino della Struttura Organizztiva dello Stato (nota di Enzo C. D. Q.)

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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