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Sulətudənə – Solitudine

Poesia di Felice Pannunzio[1]
dal libro “Poeti Dialettali di Agnone” curato da Domenico Meo[2]

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Sulətudənə

Éva lónga la vójja, tandə lónga,
chə nu dərrupatìurə a nu quàrtə.
Ngə štava nu pədalə, nanzé d’ómbra.
Cacché tòppa də jèrva ngiallóita
sə vədéva ógne tandə pə lə mòrgə:
na mundagna chə quàscə arriva ngìelə,
abbrəsciùota darru sólə chə ll’allìuma. . .
Nu cùonə, sólə sùolə, ualəjènnə,
mbazzìutə dallə callə va currènnə:
cèrca na nzé də frischə e nnə nə tréuua;
cèrca na nzégna d’acqua ca té sòita,
ma d’acqua ngə nə šta. . .
Sùolə e spərdìutə
córrə ru cùonə ngima alla mundagna:
nə nza ca cchjù va ngióima e cchjù té sòita,
mèndrə l’acqua šta mbunnə alla vallata;
nə nza ca cchjù va ngióima e cchjù šta sùolə. . .

Solitudine

Era lunga la strada, tanto lunga,
con un dirupo a un lato.
Non c’era un albero, un po’ d’ombra.
Qualche ciuffo di erba ingiallita
si vedeva ogni tanto tra le rocce:
una montagna che arriva quasi in cielo,
bruciata dal sole che la illumina. . .
Un cane, solo solo, ululando,
impazzito dal caldo, va correndo:
cerca un po’ di fresco e non lo trova;
cerca un po’ d’acqua perchè ha sete,
ma d’acqua non ce n’è. . .
Solo e sperduto
corre il cane in cima alla montagna:
non sa che più va in cima e più ha sete,
mentre l’acqua sta in fondo alla vallata;
non sa che più va in cima e più sta solo. .


[1] Felice Pannunzio. Molisano di Agnone, dedito alla politica, giornalista, novelliere e poeta. La sua poesia è spesso temperata da un’atmosfera crepuscolare e mitografica, nella quale si percepisce un mai sopito sentimento di nostalgia verso le cose avite e gli affetti dell’infanzia.
[2] Domenico Meo, Abruzzese di Castelguidone (CH), ma agnonese di fatto, lavora alla Asrem di Agnone (IS). Si occupa, in termini scientifici, di dialetto, riti, usi e tradizioni popolari. Tanti i suoi libri, su cui giganteggia il Vocabolario della lingua di Agnone. In questo suo ultimo lavoro, Domenico Meo opera per resistere contro il livellamento estremo della globalizzazione, ridando luce e voce alle tante bellissime sfumature del nostro dialetto, attraverso la scoperta o la riscoperta dei nostri Poeti Dialettali. (Il libro è disponibile telefonando allo 0865 78647)

Copyright  Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

 

 

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

Un commento

  1. Magnifica, bella, sensibile poesia…un attimo di scossa psicologica!..
    A tutti è capitato d’aver sete…d’amore, di compagnia, di amicizia e d’altro…ma di non trovarli…anzi di sbagliare strada e imboccare la “salita,”mentre la sete si poteva spegnere solo andando con umiltà verso il basso, forse dentro se stessi !

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