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Succede in Altosannio – L’Alto Molise continua a scavallare Staffoli, piuttosto che Pescopennataro. Mal gliene coglie.

di Enzo C. Delli Quadri[1]

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La Val di Sangro

Leggo sul nuovo splendido giornale L’Eco dell’Alto Molise e Alto Vastese (http://www.ecoaltomolise.net/) che “L’ASREM assume due medici, ma non per Agnone” (http://www.ecoaltomolise.net/lasrem-assume-due-medici-ma-non-ad-agnone/).

Non posso non meravigliarmi della delusione, espressa dagli addetti ai lavoro dell’Alto Molise, di fronte  al fatto che i medici siano destinati all’Ospedale di Termoli e non a quello di Agnone, che pur presenta le stesse carenze.

Sembra che non ci sia ancora la consapevolezza che non c’è più un Pantalone che paga per tutti. Sembra sfuggire a tutti che la Sanità, checché ne dica la Costituzione Italiana, non può essere garantita a tutti, con gli stessi livelli e la stessa intensità di attenzione. Sembra sfuggire a tutti che essa, nelle condizioni odierne date, è costretta a formulare delle priorità le quali, lapalissianamente, non possono non tener conto della demografia del territorio. Pertanto chiedere e pretendere ospedali e medici senza preoccuparsi, prima, di garantire un bacino demografico congruo, è pura inconsistenza polita e amministrativa.

L’assenza di attenzione allo sviluppo di attività produttive (tutti alla ricerca del Posto e pochi attenti a creare Lavoro vero) ha creato, in Alto Molise, questa situazione oramai molto critica. Ci sarebbe da dire che tutti i nodi vengono al pettine. Nodi che, per colpa di politici Altomolisani del tutto inadeguati, si sono accumulati nel tempo a partire già dall’ istituzione della Provincia di Isernia e che risultarono di tutta evidenza 23 anni fa quando denunciai apertamente quel che sarebbe successo ed è successo. Quel che rattrista, oggi, è il comportamento degli amministratori Altomolisani di tutte le parti politiche che, testa nella sabbia, non hanno avuto e non trovano il coraggio e la forza per liberare loro stessi dalle catene – di Sant’Antonio – politico-sindacali che li legano ai sistemi provinciali e regionali. 

Ci si è illusi e ci si illude ancora, contro ogni evidenza, che la Finanza pubblica possa ancora continuare ad offrire Assistenza a Babbo Morto e non si ha la lungimiranza di cogliere il momento d’oro del cambiamento dell’Ordinamento Statale (a loro preannunciato 3 anni fa) per collegare i comuni Altomolisani con quelli dell’Alto Vastese e dell’Alto Sangro, per creare, così, un bacino demografico-elettorale  necessario per l’attivazione di progetti di largo respiro che, a difesa delle aree interne, abbiano la giusta attenzione nazionale ed europea. Se esiste ancora una minima possibilità di salvare il salvabile, occorre riaggregare l’Altosannio (Almosava), ricollegarsi con la Val di Sangro e con Pescara,  piuttosto che insistere su percorsi amministrativi fallimentari dell’attuale provincia di Isernia, tutta incentrata su se stessa. E fa sorridere l’azione di chi insiste su strade inutili e dannose come la Fresilia che porta verso territori che, al di la del fatto che nulla hanno da spartire culturalmente con l’Alto Molise, conducono verso il vuoto spinto dell’attuale capoluogo molisano.

Pochi riflettono, poi, sul fatto che,  “scavallando” Staffoli per raggiungere Isernia, ci si immette nella piana di Venafro e, a seguire, in quella di Caserta e della costa domiziana, famosa Terra dei fuochi. Viceversa, scavallando Capracotta e Pescopennataro ci si immette nella Valle de Sangro e, a seguire, verso Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Il Parco Nazionale della Majella, le zone industrilali abruzzesi e la Costa di Pescara.

Quale interesse ha l’Alto Molise a continuare a “scavallare” Staffoli?

 http://www.altosannio.it/uno-sguardo-commosso-sullalto-sannio-almosava/



[1] Enzo C. Delli Quadri, Molisano di Agnone (IS), ex Manager Aziendale oggi in pensione. Da 22 anni si preoccupa di divulgare la cultura popolare della sua terra, con l’obiettivo di veder riaggregato il territorio dell’Almosava-Altosannio, oggi sottoposto a 4 province e 2 regioni.

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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