A štə munnə

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Poesia di Porrone Franco[1] dal libro “Poeti Dialettali di Agnone” curato da Domenico Meo[2]

Questo mondo - miseria umana

A štə munnə

A štə munnə
facémə schifə
e ngə n’addunamə.
Mó tənémə famə
e mó sétə,
uàrdamə sèmbrə annèndə
e mé arrétə.

A questo mondo

A questo mondo
facciamo schifo
e non ce ne accorgiamo.
Ora abbiamo
fame
e ora sete,
guardiamo sempre avanti
e mai indietro.

 

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[1] Franco Porrone. Molisano di Poggio Sannita; professore e poi preside nelle scuole della capitale. Persona molto stimata, amabile, sensibile e generosa; impegnato culturalmente e socialmente, spazia dalla pedagogia alla letteratura, dal giornalismo alla storia, con particolare attenzione a quegli eventi del passato che riguardano Poggio Sannita, Agnone e Schiavi d’Abruzzo, paese natio della moglie Colomba.
[2] Domenico Meo. Abruzzese di Castelguidone (CH), ma agnonese di fatto, lavora alla Asrem di Agnone (IS). Si occupa, in termini scientifici, di dialetto, riti, usi e tradizioni popolari. Tanti i suoi libri, su cui giganteggia il Vocabolario della lingua di Agnone. . In questo suo ultimo lavoro Domenico Meo opera per resistere contro il livellamento estremo della globalizzazione, ridando luce e voce alle tante bellissime sfumature del nostro dialetto, attraverso la scoperta o la riscoperta dei nostri Poeti Dialettali. (Il libro è disponibile telefonando allo +39 0865 78647 oppure +39 329 6245907)

Copyright  Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

 

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