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Sindaci altomolisani contro

Resoconto e controdeducazioni della riunione del 19 novembre 2019 su Ospedale Caracciolo.

di Enzo Carmine Delli Quadri

Un Ospedale che vogliono ridurre ad ambulatorio

Il Circolo di Conversazione San Pio di Agnone, attraverso una mia nota, aveva scritto: Per quanto riguarda l’Alto Molise, occorre essere compatti e dare un forte segnale di comunanza, mettendo da parte posizioni ideologiche o di partito. Per questo è bene che tutte le associazioni e i sindaci del territorio si ritrovino il 19.11.2019 ore 18,30 per la sottoscrizione di un documento e una successiva manifestazione unitaria diretta a ottenere per Agnone e l’Alto Molise la dichiarazione di OSPEDALE DI AREA DISAGIATA. La dizione di ospedale di comunità sarebbe una sconfitta per tutto il territorio e una offesa per tutti coloro che hanno investito, con capitali, azioni ed opere, sull’ospedale Caracciolo. Se dovesse servire ed essere di aiuto, occorrerebbe by-passare la Regione, per noi inesistente, e rifarsi direttamente allo Stato che prenda in mano questa situazione a favore tutte le aree interne emarginate. E questo vale sia per la Sanità (il Caracciolo), sia per la viabilità (Istonia). 

Il sindaco di Agnone in quella riunione ha dichiarato: quando io leggo nella nota del Circolo che una regione non esiste, noi Sindaci non possiamo sottoscrivere una cosa del genere. parliamo  un pochettino in maniera anche chiara e anche un pochettino franca:  è una provocazione, va bene per l’Associazione ma adesso mi rimetto un pochettino alla sensibilità e alla esperienza di chi ho davanti ; non credo che noi Sindaci possiamo sottoscrivere che la Regione Molise non esiste. Allora  va bene la protesta, va bene tutto quanto, ma che abbia un quadro serio da ripetere.Poi ha elencato alcune azioni che il Comune sta portando avanti come le tante azioni inconcludenti svolte in decenni dalle autorità locali ligie alla Regione. Resta l’amaro in bocca a constatare che  il sindaco abbia dato rilevanza ed importanza a un semplice inciso (Regione, per noi inesistente), peraltro sostenuto da un “se” e non abbia piuttosto ringraziato l’associazione per l’aiuto che  stava dando a lui stesso, coinvolgendo giovani e vecchi del territorio. Pertanto, si ha l’impressione di vivere in un altro mondo: Sessanta anni di gestione regionale della Sanità, che hanno ridotto gli agnonesi a mendicanti, sembra che non abbiano insegnato nulla.

Sindaco di Capracotta: io non sottoscrivo nessun documento che preveda distacchi dalla Regione Molise, non serve a nulla, è ridicolo,  non ti pensa nessuno cioè sono gesti ormai che servono semplicemente ad attirare l’attenzione della telecamera per 5 minuti poi è finito. Seguiamo questa opportunità che ci è stata data anche dall’Unicem per mettere in piedi 3 articoli di legge, per fare una Legge Regionale che preveda una riserva di fondi non per fare dei reparti, per fare mille cose, ma per garantire la piena esigibilità del diritto alla salute in questo territorio. 
Anche in questo caso, invece di raccogliere la mano che l’associazione ha cercato di dare, ci si è soffermati su un inciso e si è dato, in modo poco civile, del ridicolo a chi, comunque, è un cittadino interessato e preoccupato alla questione ospedale. Non se la prenda Paglione, ma è sinceramente pietoso questo tentativo di voler risolvere la questione geo-politica dell’Alto Molise all’interno della Regione Molise, una regione Matrigna che, con la sua casta regionale, ha ampiamente dimostrato come se ne cacafotte di noi.

Sindaco di Poggio Sannita: Candido, il problema non è politico; la Regione c’entra fino ad un certo punto; noi, come ho detto nell’ultima riunione,dobbiamo andare a Roma, è lì che si risolvono le questioni, dentro i Ministeri, con le amicizie,con la forza, con l’imposizione…come volete voi, ma la Regione è impotente perché la palla se la passano tra Regionali, Commissari. Adesso ne è arrivato un altro, sono più Commissari che Consiglieri Regionali.Quindi accettare questa situazione è assurdo, pensare di risolverla a livello regionale secondo me  è limitativo;  passa il tempo, più passa il tempo  e più hanno vantaggio per massacrarci. Non è il problema dell’Ospedale, è un problema di strade, è un problema di sgombero neve, è un problema di tutto, il gas costa come Taormina, cioè è tutto un problema. Quindi se andiamo a capire la politica nazionale, o ci mollano completamente e non sappiamo cosa fare, perché politicamente non contiamo più niente; in termini di voti siamo zero.

Per fortuna, non sono solo; c’è anche un sindaco che la pensa come me. Mi consola.

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

Un commento

  1. Dopo tanto mpegno e prodigalità per il circolo e nel circolo .. fa piacere,ENZO CARMINE DELLI QUADRI,sentire che non sei il solo a pensare ed auspicare il “risorgere” dell’ospedale Caracciolo di Agnone…
    Ma resta l’amaro e il dispiacere che qualche risoluzione andrà per le lunghe, congiunta anche alla viabiità ormai compromessa!
    Chissà, forse è meglio invocare anche in questo caso profano, ma assai importante della salute, che SAN PIO AIUTI GLI AGNONESI A STAR BENE!

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