Seréna

di Marco Notarnuzzi[1]

(Poesia segnalata da Antonia Anna Pinna)

 gelata1

Seréna

Ju viende straccia l’aria e a cchiane a cchiane
la neve ci allustrisce e ce fa jéle.
Nu cane
corre sfrustune rende a nu candone
e ‘n giéle
tutte le stelle viéne ‘m brecessone.
Fa fridde.
Ce jèlane ji penziére e le parole,
ma addumane, addumane, quande sole.

Notte d’inverno – Il vento straccia l’aria e, a poco a poco, / la neve si fa lustra e poi gelo. / Un cane / corre guardingo (e con la coda tra le gambe come se fosse inseguito da una frusta) rasentando un muro / e in cielo / tutte le stelle vanno in processione. / Fa freddo. / Si gelano i pensieri e le parole, / ma domani, domani, quanto sole. // (Traduzione dell’autore).

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[1] Marco Notarmuzi è nato a Scanno, nel 1923.
Ha pubblicato: Seréna, Roma, Edizioni dell’Ateneo, 1967, pref. Ernesto Giammarco; Le cingiallegre, Roma, Edigraf,  1981, pref. Ernesto Giammarco; Epigrammi, Raiano, Graphitype, 2000, pref. Nicola Fiorentino.

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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