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Scìà bənnétta – Sii benedetta

Poesia di Gustavo Tempesta Petresine [1]

Spicchio di sole copia

Scìà bənnétta

Sci bənnittə rə fratiéllə solə
ca addəcréa e scalla la matina.
Scià bənnétta la sora luna
quanda t’alluma na rufarèlla scura.
Pə tuttə chillə cosə ca nə zə siènə
e all’annascusə tə diènə risə e chièndə.
Pə tutta l’acca ca mə chiovə ngàpə
e mbonnə e va allavènnə chésta frùta:
Scià bənnétta vita.
E scia bənnétta l’ora də la ngusctia,
quanda t’acchièppa ngannə nə delòrə.
Ada menì addəmanə e nova lucə,
e na jummèlla də scfrischə də solə.

Sia Benedetta

Sia benedetto il fratello sole
che fa godere e scalda la mattina,
Sia benedetta la sorella Luna
quando illumina una stradina scura.
Per tutte quelle ose che non si sanno
e inspiegabilmente ti danno risa e pianto.
Per tutta l’acqua che mi piove in testa
bagna e allevia questa ferita.
Sia benedetta vita.
E sia benedetta l’ora dell’angustia
quando ti prende alla gola un dolore.
Deve arrivar domani e nuova luce
e un pò di fresco e di sole.

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Copyright 
Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

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Commento a questa poesia di Leonardo Tilli

Poesia molto bella! Anche la foto è splendida!
Il lessico della poesia, il dialetto utilizzato, presenta termimi ricercati di altri tempi, ma comprensibili quando si legge con calma, senza fretta, assaporando le parole e i versi, senza passare al verso successivo senza aver prima compreso quello precedente.
Un esempio di parole dialettali scritte e pronunciate in modo diverso nel dialetto di Fraine, rispetto a quello utilizzati da Gustavo Tempesta Petresine nella lingua, nel dialetto di Pescopennataro.
A Fraine la stada in discesa che confluiva in una più importante, oppure in una piazza, si chiamava: “RUA”.
A Fraine, per una stradina più piccola vi era il termine: “RUARELLA”, che poteva diventare anche: “RUVARELLe”, in pratica la “V” inserita tra la “U” e la “A”, evitava la pronuncia di due vocali vicine: “UA” e la vocale “A”, nella pronuncia, veniva appoggiata alla consonante “V” …
Nella poesia di Gustavo Tempesta Petresine, troviamo il termine: “RUFARELLe”. La consonante “F” svolge la stessa funzione della consonante “V” nel dialetto di Fraine. …
Come ogni opera d’arte, così anche una poesia può emozionare in modo diverso una persona da un’altra, secondo le sue esperienze di vita e secondo il suo vissuto.
Buona lettura a tutti!

About Gustavo Tempesta Petresine

Gustavo Tempesta Petresine, Molisano di Pescopennataro (IS), si definisce “ignorante congenito, allievo di Socrate e Paperino”. Ama la prosa e la poesia, cui dedica molto del suo tempo, con risultati eccezionali, considerati i premi conseguiti e la stima di tutti.

5 commenti

  1. è proprio così, questa poesia bisogna leggerla e interpretarla nella sua forma originale 🙂

    • ☆☆☆
      Un ricordo
      Una bella poesia di
      Gustavo Tempesta Petresine.
      Poesia è molto bella!
      Anche la foto è splendida!
      Il lessico della poesia, il dialetto utilizzato, presenta termimi ricercati di altri tempi, ma comprensibili quando si legge con calma, senza fretta, assaporando le parole e i versi, senza passare al verso successivo senza aver prima compreso quello precedente.
      Un esempio di parole dialettali scritte e pronunciate in modo diverso nel dialetto di Fraine, rispetto a quello utilizzati da Gustavo Tempesta Petresine nella lingua, nel dialetto di Pescopennataro.
      A Fraine la stada in discesa che confluiva in una più importante, oppure in una piazza, si chiamava: “RUA”.
      A Fraine, per una stradina più piccola vi era il termine: “RUARELLA”, che poteva diventare anche: “RUVARELLe”, in pratica la “V” inserita tra la “U” e la “A”, evitava la pronuncia di due vocali vicine: “UA” e la vocale “A”, nella pronuncia, veniva appoggiata alla consonante “V” …
      Nella poesia di Gustavo Tempesta Petresine, troviamo il termine: “RUFARELLe”. La consonante “F” svolge la stessa funzione della consonante “V” nel dialetto di Fraine. …
      Come ogni opera d’arte, così anche una poesia può emozionare in modo diverso una persona da un’altra, secondo le sue esperienze di vita e secondo il suo vissuto.
      Buona lettura a tutti!

  2. Pietro Mastronardi

    Modestamente sono tra quelli che non ha bisogno di traduzione!

  3. BRAVO POETA con bella, fine e sensibile ironia hai ringraziato il sole,la luna, l’acqua , la vita e tutte le cose…. Son d’accordo con te anche quando dici che occorre “ na jummèlla də scfrischə də solə.
    Un solo raggio forse non coprirebbe tutti i bisogni fisici e spirituali… DI QUESTA NOSTRA TERRA!

  4. Bella poesia senza dubbio; vi colgo un messaggio forte: amare la vita in tutti suoi momenti.

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