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Sant’Anna – 26 luglio

di Meo Domenico[1]

Agnone, Chiesa di S. Marco, Interno
Agnone, Chiesa di S. Marco, Interno

La festa di Sant’Anna si celebra, in Agnone, nelle chiese di San Marco e San Biase. Nella chiesa Matrice di San Marco l’altare di Sant’Anna è il terzo a destra. «Tutto di legno dorato, è opera di delicatissima mano, che rivela uno spiccato gusto architettonico. Fra due colonne tortili – motivo che si ritrova nell’altare del Santo Patrono – si inserisce una parte centrale che mentre ripete l’accento a due colonnine, anch’esse tortili, fa quasi altare a sè, creando decorosa cornice alla nicchia che custodisce il gruppo statuario, in legno, della Santa (con la statua minore di Maria al fianco). Fermando l’attenzione su questo gruppo, si può confessare la corrente distrazione, che non lascia considerare quanto, in esso, la mano artigiana possa aver toccato un vertice, concedendo largamente all’arte e alla verità».[2]

L’altare di Sant’Anna è citato nei carteggi della visita pastorale del vescovo di Trivento del 1675, dove è scritto che il predetto altare anticamente era sotto il titolo di Santa Maria della Pietà.[3]

La devozione degli agnonesi verso Sant’Anna si moltiplicò quando il 26 luglio 1805, la città riuscì a scampare da uno spaventoso terremoto.

Nella chiesa di San Biase, la statua della Santa (con Maria bambina), è collocata nella prima nicchia sulla parete sinistra della cappella della Mercede.

Ambedue le chiese parrocchiali solennizzano la festa con le sole celebrazioni chiesastiche.

Il ruolo tradizionale di Anna madre per eccellenza si riflette anche nel suo patronato sulle mamme, sulle donne che desiderano la maternità e sulle partorienti.

tratto da Le Feste di Agnone – Palladino Editore, Campobasso 2001

 

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[1] Domenico Meo, Abruzzese di Castelguidone (CH), ma agnonese di fatto, lavora alla Asrem di Agnone (IS). Si occupa, in termini scientifici, di dialetto, riti, usi e tradizioni popolari. Tanti i suoi libri, su cui giganteggia il Vocabolario della lingua di Agnone.
[2]R. Sammartino, Agnone nella storia della sua Chiesa Madre, Ed. Cep, Monteroduni (IS), pp. 14-15.
[3]Archivio Diocesano di Trivento. L’altare di Santa Maria della Pietà, è menzionato nelle descrizioni della visita pastorale del Vescovo di Trivento del 1615.

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

2 commenti

  1. Raffaella Fortunato

    questo è il resoconto del terremoto in questione
    http://storing.ingv.it/cfti4med/quakes/04869.html

    (a me salta agli occhi l’efficienza del Regno di Napoli nell’affrontare l’emergenza)

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