Sant’Angelo del Pesco

 

sant'angelo del pesco

Comune  della  Provincia di Isernia in Molise.  Negli anni la sua popolazione è scesa, da un massimo di 1.481 abitanti,  agli attuali 370.

Demografia sant'angelo del Pesco

Dati amministrativi
Regione     Molise – stemma Molise
Provincia     Isernia – stemma Isernia
Sindaco     Guglielmo Delle Donne (lista civica Continuità e Rinnovamento) dal 08/06/2009

Territorio
Altitudine     805 m s.l.m.
Superficie     15 km²
Abitanti     370   (31-12-2010)
Densità     24,67 ab./km²
Frazioni     Canala
Comuni confinanti     Borrello (CH), Capracotta, Castel del Giudice, Gamberale (CH), Pescopennataro, Pizzoferrato (CH), Quadri (CH)

Altre informazioni
Nome abitanti     santangiolesi
Patrono     san Michele Arcangelo
Giorno festivo     29 settembre

Sant'angelo del Pesco
Sant’angelo del Pesco

Piccola comunità agricola e pastorale di montagna, di origini medievali. I santangiolesi, caratterizzati da un elevato indice di vecchiaia, sono prevalentemente concentrati nel capoluogo comunale; l’area di Monte le Pere è in contestazione con il comune di Capracotta. Il territorio presenta un profilo alto-collinare e montano, con quote comprese tra i 650 e i 1.350 metri; si rilevano un andamento omogeneo dei declivi e la presenza di piccoli corsi d’acqua, affluenti del Sangro. L’area è ricca di vegetazione boschiva, con faggete ed abetaie alternate ad estensioni prative adatte al pascolo; nella parte meridionale del comprensorio corre il tratturo Ateleta-Biferno. Il centro abitato si distende lungo le pendici di un colle, con vista sulla valle del Sangro, e presenta ancora edifici caratteristici sopravvissuti ai bombardamenti dell’ultima guerra mondiale; l’espansione edilizia si è sviluppata anche in senso verticale, con l’ampliamento e la sopraelevazione delle abitazioni anche nella parte più antica. Lo stemma, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, raffigura San Michele Arcangelo che calpesta il drago tenendo una bilancia nella mano destra ed una lancia nella sinistra.

Storia

Il paese è stato fondato intorno all’anno 1000 come pagus costituito da poche case costruite intorno ad un convento. Forse il paese è stato dominato dai Longobardi.
All’inizio il paese si chiamò Sant’Angelo del Grifone, mentre nel 1320 cambiò il nome in Sanctus Angelus de Pesculo e nel censimento del 1452 il centro abitato contò 32 fuochi. Le famiglie feudali che tennero Sant’Angelo nel Medioevo furono:
Borrello (XIII secolo)
De Courtenay (in Abruzzo chiamati volgarmente Cortinaccio) (1268-1284);
Sabran (1309-1343);
Cantelmo (XV secolo);
Caldora (?-1465);
D’Afflitto (1465-1605);
Caracciolo-Pignatelli (1605-1747);
Del Monaco (1747-1806).
Dal 1829 al 1893 il centro abitato è stato partecipe in molte cause giudiziarie.

Monumenti e luoghi d’interesse

Sant'angelo del Pesco
Sant’angelo del Pesco

La chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo è del 1886 ed è ad un’unica navata con cappelle laterali. Rosoni in gesso contornano degli affreschi religiosi. Nella lunetta dell’abside è raffigurata l’Ultima cena. Il campanile, illuminato di notte, rende maestoso il profilo della costruzione.
La chiesa della Madonna del Carmelo è sita presso il cimitero e risale al XVIII secolo. L’interno è a 3 navate con cappelle laterali alcune tele ed una rappresentazione del cristo morto. Dal 1849 è sede di una congregazione.
Il Colle del Calvario sito verso Via Pisanelli. Consta di una piana con 3 croci in ferro battuto
Il Monumento ai caduti della I guerra mondiale eretto nel 1926. Oltre alla classica lista dei caduti del paese consta di un piedistallo in pietra proveniente dalla Maiella e di una statua raffigurante la Vittoria che bacia un caduto in guerra.
Una croce monumentale realizzata con pietra sita presso una masseria.
Presso una sala multiuso di un centro comunale è sita una lapide contro il Fascismo.
Alcuni portali architettonicamente artistici siti sparsi nel centro storico realizzati da artisti incisori.
Presso il Colle della Lama vi è un muro realizzato con pietra locale.
Sul balcone naturale di San Luca vi si può ammirare un panorama su un’abetina e sulla Vallata del Sangro.

Il Centro storico e i dintorni
Il nucleo originario è posto sulla cima di una collina detta Colle della Lama con strade a spirale che salgono su in maniera circolare che si allarga verso l’originaria struttura religiosa di cui rimane un abbozzo di nome di una via (Via Chiesa Vecchia).
Il percorso delle mura ripercorre e sostituito da Via Vittorio Emanuele III a nord, Piazza Nuonno ad est e Via Marconi a nord ed ovest. Si può ipotizzare dov’erano site le porte: una a sud, una a nord-est ed una ad ovest.
Piazza Nuonno e Piazza dei Caduti sono site nel baricentro della cittadina. L’espansione urbanistica si è avuta in modo costante e lineare.
La 1ª fase corrisponde alla zona di Via Madonna e Via Pisanelli.
La fase seguente è segnata dal Corso Umberto I e Via Roma.
Il villaggio UNRRA ed Europa sono strutturati in case disposte in terrazzamenti a più piani di differente livello.

Geologia
I terreni dei dintorni del paese sono di struttura argilloso-arenacea del miocene e in calcare bianco del cretaceo.

Flora
I boschi sono ricoperti di abeti, faggi, acero campestre, acero montano, perastro, sorbo degli uccellatori, sorbo ciaverdello e olmo montano.
Talvolta vi si possono trovare funghi e tartufi.

Fauna
È possibile cacciare in collina e pescare sul Sangro.

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Fonte: Wikipedia e Italiapedia

Musica: Ludovico Einaudi Divenire  
Editing: Enzo C. Delli Quadri

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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