Home / Cultura / Cultura Popolare / Santa Maria degli Angeli – 2 agosto

Santa Maria degli Angeli – 2 agosto

di Meo Domenico[1] tratto da Le Feste di Agnone – Palladino Editore, Campobasso 2001

Vallata-del-Verrino - Agnone - Frazione di Fontesambuco
Vallata-del-Verrino – Agnone – Frazione di Fontesambuco

La festa di Santa Maria degli Angeli si celebra nella chiesa omonima in contrada Fontesambuco, la seconda borgata di Agnone per numero di popolazione e di estensione.

«La ricorrenza ha origini molto antiche, se si pensa che qui esisteva un romitorio di Francescani prima del 1450. Questo romitorio e la chiesa annessa avevano e conservano il nome di S. Maria degli Angeli. Deve ritenersi ed affermarsi che la località molto disagevole ha fatto abbandonare dai Francescani il piccolo Convento  presso Fontesambuco».[2]

Nelle allegazioni forensi, redatte da Filippo D’onofrio, di una controversia conclusasi nel 1893, fra il Comune di Agnone e gli eredi del Duca di Caccuri Carlo Petra (1629-1702), che riguarda un contrasto per gli usi civici del Feudo di Lucito, si legge: «la Corte d’Appello di Napoli, in difesa del  Comune esibì:

– due estratti dell’onciario della Università di Agnone del 1753 contenenti l’elenco di tutte le rendite della Chiesa di Santa Maria degli Angeli aperta sempre al pubblico culto e sita nel centro dell’ex feudo Lucito;

-un estratto dal ruolo del 1818 dei censi e rendite della Università, contenente le rendite;

-un certificato della visita Vescovile fatta a detta chiesa l’8 ottobre 1845;

-un’ordinanza del Sindaco del 28 agosto 1890 per la riapertura della chiesa stessa, abusivamente ed improvvisamente chiusa dal Duca di Caccuri.

-la prova testimoniale della signora Longhi Filomena,la quale afferma che la Cappella  è mantenuta a spese degli abitanti del villaggio di Fontesambuco come da tempo così immemorabile; e da una leggenda che vi esiste,  si ha che sia stata costruita nell’anno 1500 da tal Berardino Berardicelli. Nella ridetta cappella si seppelliscono i cadaveri di quelli che muoiono nel villaggio.

Fra gli atti antichi esibiti in difesa del Comune vi sono:

a) Il certificato del grande Archivio delle province Meridionali relativamente all’interrogatorio subito il 3 aprile 1552 dal nobile Berardino Berardicelli sulla possidenza dell’ex feudo Lucito in condominio coll’università di Agnone;

b)  l’Istrumento in pergamena del 7 marzo 1672 contenente dichiarazione della signora Domenica Mazza vedova del barone Agostino Berardicelli, per la ricezione delle erbe vendute annualmente dell’ex feudo di Lucito, ai termini dello istrumento del 10 agosto 1471 per notar Ragutio, e quietanza rilasciata dal Comune di tutte le annualità precedenti».[3]

«La chiesa vecchia per quanto situata vicina alla cosiddetta fonte del convento, in un posto incantevole, riparata da monti e piena di verde, in questi ultimi anni è stata abbandonata, perché distante da Fontesambuco e anche perchè persistenti frane minavano l’antica costruzione».[4]

Una nuova chiesa, intitolata sempre a Santa Maria degli Angeli, fu costruita nei pressi della borgata nella seconda metà degli anni cinquanta, e recava tre archi a sesto acuto, il campanile e una croce sulla facciata anteriore. Fu poi chiusa per i danni del terremoto del 1984 e abbattuta definitivamente nella primavera del 1997, per fabbricarne una nuova, riaperta al culto il 1 agosto 1998.

La statua della Madonna sembra opera del 1700. E’ effigiata con una corona sul capo, la veste bianca, il manto celeste, con le braccia aperte, le mani protese a voler dispensare il bene e una schiera di Angeli ai suoi piedi.

Un tempo, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, in occasione della festa  detta della Porziuncola,[5] quando era possibile cercare indulgenze plenarie affluivano molti pellegrini dei paesi vicini (da Pietrabbondante, Castelverrino, Pagliarone e soprattutto Vastogirardi).[6] Nella notte del primo agosto fino agli anni cinquanta i pellegrini sostavano in chiesa per una veglia di preghiera e per officiare il “Perdono di Assisi”; poi la attraversavano processionalmente e uscivano da una porticina laterale.

Il giorno della festa, alla messa solenne faceva seguito la processione lungo le stradine della contrada.

Oggi le messe  si celebrano nella mattinata. La processione si svolge nel tardo pomeriggio. La festa civile nelle due serate,  presenta spettacoli folkloristici o di musica moderna.

 


[1] Domenico Meo, Abruzzese di Castelguidone (CH), ma agnonese di fatto, lavora alla Asrem di Agnone (IS). Si occupa, in termini scientifici, di dialetto, riti, usi e tradizioni popolari. Tanti i suoi libri, su cui giganteggia il Vocabolario della lingua di Agnone.
[2]N. Marinelli, Agnone Francescana, Agnone 1927, pp. 52-53.
[3]F. D’onofrio, Allegazioni Forensi (Corte d’Appello di Napoli – Seconda Sezione. In difesa del Comune di Agnone contro gli eredi di Nicola e Carlo Petra), Napoli 1893, pp. 1-41.
[4]R. N. De Ciocchis, Agnone la cittadina e il suo agro, Roma 1966, p. 64.
[5]La Porziuncola, sorse in Assisi, sul terreno della cappella benedettina di Santa Maria degli Angeli, dove, secondo la tradizione, San Francesco compì i primi miracoli. Chi visita la Porziuncola il 2 agosto lucra l’indulgenza plenaria istituita da Onorio III, denominata poi Perdono di Assisi.
[6]F. D’onofrio, op. cit., p. 17. Nell’estratto del catasto del Comune di Agnone del 1820, il detto ex feudo di Lucito è intestato al Duca di Vastogirardi.

Copyright  Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.