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Ru Cielle Mammaraune: Il monumento a Libero Serafini in Agnone

di Maria Delli Quadri [1]

Copia di Monumento-a-Libero-Serafini
Monumento a Libero Serafini – Particolare

Nel 1889, regnante in Italia la monarchia sabauda, gli agnonesi liberi nel pensiero, nonchè fedeli alla tradizione repubblicana, sentirono il dovere di consegnare alla memoria eterna il nome di Libero Serafini, eroe della rivoluzione partenopea del 1799.

In suo onore fu eretto dunque un monumento che, ancora oggi, sorge al centro della piazza, una volta detta ” della Vittoria.” Il posto fu scelto bene; infatti tutti quelli che passano per il centro del “bel paese”, se lo trovano davanti e devono guardarlo per forza, ammirarne la linea a “piramide” che svetta verso il cielo, sormontata in alto  da un’aquila ( da cui deriva il soprannome citato nel titolo di Cielle Mammaraune). La scritta  grande, Libero Serafini si legge più in basso e rievoca  fatti e episodi avvenuti in altra epoca, quando gli uomini erano capaci di morire per un ideale di giustizia e libertà (quello vero e non gridato).

I forestieri guardano il monumento e leggono con curiosità le parole, il cittadino agnonese, ormai assuefatto, si volta e, se  anche non legge, sa che quella “cosa” appartiene alla comunità. e  ne sente sempre il richiamo.

Senza questo monumento forse nessuno più ricorderebbe il nome del martire. Noi, venuti dopo, siamo  grati agli antenati che attuarono l’idea di tramandare ai posteri il sacrificio del nostro illustre concittadino.

Per realizzare l’opera non furono chiesti fondi allo stato; l’offerta fu spontanea e elargita secondo le possibilità di ciascuno. Gli agnonesi residenti all’estero, di Argentina soprattutto, donarono molto sicché la somma fu raggiunta e i lavori, pur tra mille difficoltà burocratiche, iniziarono e si conclusero dopo alcuni anni.

Cancellare dall’oblio del tempo un eroe e consacrarlo alla storia affidandone il nome a un monumento è stato un grande merito civile dei nostri antenati. Luigi Gamberale,  illustre concittadino agnonese, nel 1912 scriveva:

un uomo solo! un uomo solo non rappresenta un paese ancorche’ possa glorificarlo. Noi l’avemmo quest’uomo solo: il monumento che tutti gli abbiamo eretto e’ suo… rievocate con me il momento glorioso della sua morte.

Nel corso del processo gli fu chiesto chi fosse.. Con voce chiara rispose:  Io sono il presidente della municipalità di Agnone in Abruzzo (meditate, gente, meditate). E il colonnello: “Chi Viva?”  E lui Viva La Repubblica , Viva La Liberta’

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[1] Maria Delli Quadri, Molisana di Agnone (IS), già Prof.ssa di Lettere oggi in pensione. Ama la musica, la lettura e l’espressione scritta dei suoi sentimenti.

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Editing: Enzo C. Delli Quadri 

About Maria Delli Quadri

Maria Delli Quadri, Molisana di Agnone (IS), già Prof.ssa di Lettere. Amava la musica, la lettura e l'espressione scritta dei suoi sentimenti.

2 commenti

  1. Alfredo Carlomagno

    Sarebbe auspicabile ripristinare la recinzione in ferro secondo il disegno originale, riutilizzando i plinti in pietra ancora esistenti ed eliminando le ridicole quanto inutili “padelle” che oggi circondano il monumento a Libero Serafini. Per fare questo basterebbe una raccolta volontaria di offerte, sicuramente meno impegnativa di quella del 1889.

  2. LIBERO SERAFINI !
    NOME OMEN …E direi NOME E…COGNOME:UN ANGELO LIBERO! Di Agnone, che ancora vive ad Agnone!
    ALLORA IN ABRUZZO, OGGI IN MOLISE!
    Significativo encomio a lui, il tuo racconto cara Maria!

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