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Ru cacciatore

Poesia di Bruno Marinelli [1]

 ….. canta ru cieglie e mentre canta more.

Ru cacciatore

Ancora ce vo tiempe pe fa juorne
e ‘nfretta già s’abbìa ru cacciatore:
ru quane ‘nnanze e ru fucile a spalla
camina liegge pe nen fa rumore.
‘Nghiana ru sole ‘ncoppe alla muntagna,
ru ciele chiane chiane s’arreschiara,
e s’arrabbiva ‘ntante la campagna.
Nu cieglie vola, s’arrescalla e canta,
ru cacciatore sente e se prepara.
E’ rusce, è verde, è gialle, quant’è bieglie!!
‘ncoppa a le penne te tutte re culure.
Vola cuntiente e canta, canta canta:
canta alla vita, chissà canta all’ammore,
canta ru cieglie e mentre canta more.

Il Cacciatore

Ancora ci vuol tempo per far giorno
e svelto già s’avvia il cacciatore,
il cane avanti e il fucile a spalla
cammina live, per non far rumore
S’alza il sole spra alla montagna
Il cielo piano piano si rischiara
e si ravviva intanto la campagna.
Un uccello vola, si riscalda e canta
il cacciatore sente e si prepara.
È rosso, è verde, è giallo, quant’è bello!!!
Le sue penne sono mille colori.
Vola contento e canta, canta, canta:
canta alla vita, chissà canta all’amore,
canta l’uccello e mentre canta, muore.
_______________________________
[1] Bruno Marinelli, molisano di Rionero Sannitico, costretto ad abbandonare gli studi universitari per dedicarsi al lavoro in banca, ha operato nel sindacato, senza mai abbandonare la sua passione per la poesia dialettale
Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine

About Bruno Marinelli

Bruno Marinelli, molisano di Rionero Sannitico, costretto ad abbandonare gli studi universitari per dedicarsi al lavoro in banca, ha operato nel sindacato, senza mai abbandonare la sua passione per la poesia dialettale.

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