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Roccaraso Un week-end tutto in bianco

di Elena Cuomo (Blog Roccaraso. Racconti di Viaggio)


 

Un cielo cupo e coperto di nuvole sembrava volesse ostacolare il nostro viaggio, ma cosa ferma un gruppo di dieci ragazzi.

Roccaraso

Le valigie piene stentavano a entrare nei portabagagli delle auto mentre, incappucciati come pupazzi di neve, eravamo pronti ad affrontare il freddo che ci avrebbe accolto al nostro arrivo a Roccaraso. Il rumore delle gomme su un percorso di salite tortuose e una fitta pioggia battente riecheggiava nella macchina chiusa i cui finestrini pian piano continuavano ad appannarsi. Circa due ore di viaggio, qualche curva di troppo ed eccoci giunti a destinazione. Sembrava quasi irreale il panorama suggestivo che avevo davanti! Nonostante il tempo non fosse dei migliori, i dettagli delle case, delle strade e della natura non si nascondevano dietro le nubi grigiastre nell’aria.

Un residence a poca distanza dal centro ci diede un caldo benvenuto salutandoci con il torpore delle stanze riscaldate dai termosifoni. Le camere in miniatura e arredate in legno erano schierate come le classiche case inglesi, mentre i tetti a spiovente reggevano bene il peso della neve. Una breve pausa per prepararci al freddo e subito pronti, di nuovo in macchina per godere del fresco letto bianco che copriva le vie.
Eravamo tutti desiderosi di tuffarci nel mare color latte, quando a un tratto una tempesta di palle di neve iniziò a colpire noi ragazze. La battaglia era iniziata ma, nonostante le nostre mani siano state più piccole di quelle dei ragazzi, riuscimmo a difenderci alla grande!

 

Neve

Dopo una mattinata di corse, ruzzoloni e fotografie, iniziò a nevicare e decidemmo di ripararci nelle auto per mangiare un panino al volo. Lo scenario era incantevole, fiocchi di neve scendevano lentamente e si adagiavano leggiadri sulla distesa bianca e in un batter d’occhio si scioglievano come brina. Considerammo che una passeggiata in centro fosse l’ideale.

Le stradine erano pulite, i giardinetti delle case erano chiusi da steccati di legno e gli alberghi ricordavano i classici film anni ’70 le cui trame rivivono le vicende di coppie intente a godersi la settimana bianca. Il calore dei bar appannava i vetri dall’esterno e fummo tutti concordi sul gustare una cioccolata calda. Uno strato di succulento zucchero misto a nutella nascondeva il cuore di cioccolato fondente sciolto e tenuto al caldo in una tazza ancora cocente. Le nostre guance tornarono ad arrossire, abbandonando il ceruleo colorito del freddo di fuori.

La giornata volgeva al termine e tornammo al residence per preparare una cena degna del nostro bellissimo weekend. Dopo un ghiotto banchetto e ricche risate andammo a letto stremati. Il mattino dopo la sveglia suonò presto e per prima cosa spalancammo le finestre. Nonostante l’aria fosse fredda, era fantastica la sensazione di essere accarezzati dalla brezza invernale, proprio lì dove il cielo era pulito, senza smog… un incantevole quadro senza tempo del Giotto. Dopo circa un’ora eravamo già accanto alle auto pronti per una nuova gita. Preparammo qualcosa da mangiare da portar dietro e infilammo gli scarponi che ci avrebbero aiutato a camminare nella neve. La mattinata si presentava un po’ più calda; un bel sole si levava e pareva volesse tentare di sciogliere quel duro cuore del ghiaccio azzurrino lungo le strade.

Il pomeriggio saremmo andati via, ma pensammo di fare una capatina alla pista da pattinaggio e mettere alla prova le nostre doti da acrobati su lame di ferro. Alcuni barcollavano tenendosi aggrappati alle ringhiere laterali, mentre noi altri, più esperti, ci lanciammo subito in una serie di gare che finirono tutte con almeno una caduta!

 

Il centro di Roccaraso

Anche questa giornata era trascorsa in fretta purtroppo e il crepuscolo stava già tinteggiando il cielo di Roccaraso con colori che andavano dalle sfumature di rosso a quelle dell’azzurro chiaro. Ci rimettemmo in macchina e pian piano tornammo alla nostra realtà, quella della città, in cui tutto è a portata di mano, ma è lo stesso mondo in cui ci si dimentica che a volte trascorrere un giorno a contatto con la natura è ciò di cui si ha più bisogno!

tratto da http://rete.comuni-italiani.it/blog

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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