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ROCCARASO CENTRO DI RIPOSO E PROTEZIONE MENTRE IMPERVERSANO VICENDE STORICHE DRAMMATICHE

di Ugo Del Castello e  Enzo C. Delli Quadri

Roccaraso sorse intorno all’anno Mille nei pressi del torrente Rasinus, da cui prende il nome di Rocca Rasini. Si sviluppò come borgo agricolo, pastorale e artigianale.

Verso la fine dell’ Ottocento venne aperto il collegamento ferroviario con Napoli e da li iniziò la sua vocazione turistica.

Roccaraso Vecchia Seggiovia


Arrivarono, infatti, i primi turisti accolti nei vari alberghi che in quell’epoca cominciavano a sorgere e, pian piano quello che era un semplice borgo diventò  un punto di riferimento di tutto il mondo politico, culturale e mondano dell’epoca fascista, attratti dalla bellezza dell’ambiente naturale

Credo che pochi sappiano come in Roccaraso si siano incrociate le vite dei personaggi che furono al centro del più drammatico avvenimento degli anni ’20: quelli che riguardarono il deputato Giacomo Matteotti  e il suo omicidio politico.

Giacomo Matteotti nacque  nel 1885 nel poverissimo Polesine. Intorno agli anni ’11 entrò in politica e iniziò la sua carriera che nel 1919 lo porterà a diventare deputato al Parlamento. Nel 1916 sposò Velia Titta. Per il sua atteggiamento antimilitarista, durante la prima guerra mondiale venne allontanato dal fronte e inviato in Sicilia, a Messina. A fine guerra potè tornare alla libera circolazione.

Giacomo Matteotti

Roccaraso, fu, in quel periodo meta di soggiorno per sé e per la sua famiglia, con il primogenito  Gian Carlo Matteotti.

 

Giacomo Matteotti venne assassinato a Roma il  10 giugno 1924 a seguito del quale iniziò un processo storico durante il quale la moglie Velia Titta venne allontanata.  In attesa della sentenza contro i suoi assassini, Roccaraso divenne il suo luogo di protezione .

Velia Titta, moglie di G. Matteotti

Ma, ironia della sorte, Roccaraso fu anche il luogo che vide la presenza di un potentissimo  personaggio politico che fu coivolto seppur  marginalmente nel processo. Si trattava di  Giacomo Acerbo, sottosegretario alla presidenza del Consiglio guidato da Mussolini, e ideatore anche della Legge Elettorale del 1923 che porta il suo nome  e che fu ideata allo scopo di assicurare al Partito Nazionale Fascista una solida maggioranza parlamentare.

 

 

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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