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La Riserva naturale Pantaniello 

a cura di Enzo C. Delli Quadri

15. Lago Pantaniello
Lago Pantaniello (foto di Romeo di Cosmo)

La Riserva naturale Pantaniello è una riserva naturale statale situata in Abruzzo, nella provincia dell’Aquila, si estende per un’area di circa due ettari, a tutela di un laghetto noto come Lago di Pantaniello posto a ben 1.818 m s.l.m., nel territorio del comune di Barrea. La riserva ricade nella zona di protezione esterna del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e all’interno della Foresta Demaniale di Chiarano Sparvera.

Nella comunità montana Alto Sangro e altopiano delle Cinquemiglia, ricca di aree protette, si trova questo caratteristico lago di origine tettonica, risalente all’era glaciale. Il lago di Pantaniello ha una profondità massima di un metro, ma mediamente è di circa 50 cm.

Si trova nelle vicinanze del Lago della Montagna Spaccata, e del Lago di Barrea, da cui passano i due sentieri, con i quali è possibile arrivare a questa riserva, sentieri percorribili solo a piedi.

.... da scalare.....
le pareti…. da scalare…..(foto di Romeo di Cosmo)

Flora

Numerosi gli endemismi della riserva: Arenaria bertolonii, Viola calcarataCarum carvifoliumLinaria purpureaAdenostyles alpina australis, Thlaspi rotundifolium stylosum e Ranunculus montanus apenninus. Il Lago è ricco di alghe epifite, nutrimento di pesci e anfibi. Nel biotopo crescono Trifolium thaliiCarex kitaibeliana,Sesleria apennina, Helianthemum alpestre, Pulsatilla alpina e Saxifraga moschata. Nelle praterie che circondano il lago domina il Potamogeton (è un genere di piante della famiglia delle Potamogetonaceae composto da piante prevalentemente acquatiche.)

Tinca
Tinca

Fauna –Anfibi e rettili

Vera rarità è il Gammarus lacustris un crostaceo relitto dell’era glaciale, oltre alle più comuni bisce dal collare (Natrix natrix), ed il tritone crestato (Triturus cristatus).  Tra i pesci è possibile osservare la tinca (Tinca tinca).

Fauna – Mammiferi

Sulle sue sponde si possono notare molti dei mammiferi che si trovano nelle aree vicine, che vengono a dissetarsi, come il lupo appenninico (Canis lupus italicus), l’orso marsicano (Ursus arctos marsicanus), il cervo (Cervus elaphus), la lepre (Lepus europaeus), la volpe (vulpes vulpes), la martora (Martes martes), ed il topo selvatico collogiallo (Apodemus flavicollis).

 Cervo


Fonti: Wikipedia e Romeo Di Cosmo

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine 

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

5 commenti

  1. SENSO di APPARTENENZA e di COMUNANZA dei NOSTRI PAESI DEL SANNIO !
    Anche al mio paese c’era una località chiamata Pantaniello,se ricordo bene, ma ci andavano i ragazzotti 13/ 14/ 15 anni ad acchiappare le rane ( forse non c’erano altri animali o non si conoscevano ) con il logico divertimento ammesso a quell’età e a quei tempi…Una volta tra questi c’era un vicino di casa che voleva farmele assaggiare quelle rane fritte…ma inopinatamente rifiutai “SPOCCHIOSA” e “ignorante” della loro bontà…
    OGGI la cultura, la sensibilità e la necessità di salvaguardare il territorio da sfruttamenti e inquinamenti vari ha creato le RISERVE NATURALI-e ben vengano-altrimenti tante “TERRE dei FUOCHI”, brucerebbero i nostri campi e le nostre radici etniche e culturali a nostra insaputa.

  2. Leonardo Tilli

    Ho letto con interesse l’articolo della riserva naturale “PANTANIELLO”, con piccolo lago montano posto a 1818 m. s.l.m. Mi sono chiesto: oggi è riserva naturale; nel passato il luogo è stato utilizzato qualche volta dall’uomo anche solo nei periodi estivi, per i pascoli, o da piccoli gruppi di popolazioni nomadi? Oppure come rifugio temporaneo di piccoli gruppi per sfuggire a persecuzioni, a nemici invasori? Sono stati rinvenuti reperti lasciati dall’uomo? In periodo storico? Nella preistoria? … Per completezza dell’aspetto culturale, sarebbe utile poter conoscere tutto questo! Se non vi sono elementi concreti per rispondere affermativamente, potrebbe esse sufficiente conoscere se sono state fatte ricerche sul posto in tal senso. Ringrazio.

    • Perché non provvedi tu stesso a fare queste ricerche?

      • Leonardo Tilli

        Proverò a vedere cosa si potrà fare da “immigrato”, vivo in Bergamo. Tuttavia vedremo se, malgrado le piccole dimensioni dell’area, vi sia stato qualche ricerca o qualche approfondimento antropologico. La presenza dell’uomo, almeno nei periodi estivi, mi sembra possibile, per la presenza di boschi, per la presenza di pascoli, per la presenza di selvaggina, per la presenza dell’acqua e … per la presenza di pesci nel laghetto. … Anche con la presenza di lupi, orsi, linci ed altri predatori terrestri, in prossimità del laghetto o meglio, in luogo “fortificato e/o meglio protetto” nelle sue immediate vicinanze, vi sono tutte le condizioni sufficienti per la sopravvivenza di piccoli gruppi umani organizzati ed abituati a superare , sin dai tempi più remoti, tutte le difficoltà che la vita ” primitiva e selvaggia” richiedeva. … (L’uomo paleolitico della Pineta di Isernia, Homo Aeserniensis) insegna.

  3. Com’é possibile che vengano autorizzati voli e atterraggi in elicottero per portare ciaspolatori al lago di Pantaniello? C’é una legge la 394/91 che disciplina l’accesso dei mezzi di trasporto all’interno delle aree protette o riserve naturali e per la quale sono vietati i mezzi di trasporto ad alta emissione sonora.

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