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Ri pepune (peperoni) e la memoria a lungo termine.

di Gustavo Tempesta Petresine[1]
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Cumbà cert ca te sié ringoglionit’! Nen te arrecuorde manghe chill ca te sié mgniet’ a miesejuorne! – disse Francuccio accompagnandosi con un gesto del braccio, che roteava sulla testa dell’anziano Carluccio.

Hjé raggione! – rispose Carluccio- Cierte volde me succede ca vaie truvann’ coccosa, m’addanne l’alma pe arrecurdàrme addùnna l’aie lassàta e dapuò: sci mmaldetta la tendazione, me l’arretrove davéndre alla saccoccia. Eh, trisct a nnu care cumbare! A chescta età la coccia fa gna cazz vo essa e spiss scagna re auoje pe re ajere! Me cride se te diche ca m’arrecorde chille ca me magnìve a Natale de re 1950 e nen m’arrecorde chille ca me so magniète auoje?

Che puozze aittà lu velene! – disse la moglie affacciandosi alla finestra – Nen è manghe n’ora ca emme fenute de magnié… z’emme strafucàte ‘na tiella de pepune fritte. Tand’è ca me z’iene mise pure ‘n gime arre sctomech! Ma t’arrecuorde almene acquanda sié nate?

I due anziani compari risero lasciando ai moti di spirito una realtà per troppi versi amara.


Traduzione I peperoni e la memoria a lungo termine.

Compare mio, è certo che sei ricoglionito! Non tiricordi neanche quello che hai mangiato a mezzogiorno – disse Francuccio, accompagnandosi con un gesto del braccio, che roteava sulla testa dell’anziano Carluccio.

Hai ragione! – rispose Carluccio – Certe volte mi succede che ia vada cercando qualcosa, mi danno l’anima per icordare dove io l’abbia messa e dopo: sia maledetta la tentazione, me la ritrovo in tasca. Eh, è triste per noi caro compare. A questa età la testa fa quel che vuole e spesso scambia l’oggi con l’ieri! Mi credi se ti dico che ricordo quel che mangiai a Natale del 1950 e non ricordo quel che ho mangiato oggi?

Ti possa cogliere un accidente – disse la moglie affacciandosi alla finestra –

È passata appena un’ora da quando abbiamo finito di mangiare….. …. abbiamo abbondantemente mangiato una padella di peperoni fritti. Tant’è che ce li ho tutti sullo stomaco! Ma ti ricordi, almeno, quando sei nato?

I due anziani compari risero lasciando ai moti di spirito una realtà per troppi versi amara.


[1] Gustavo Tempesta Petresine, Molisano di Pescopennataro (IS), si definisce “ignorante congenito, allievo di Socrate e Paperino”. Ama la prosa e la poesia, cui dedica molto del suo tempo, con risultati eccezionali, considerati i premi conseguiti e la stima di tutti.

Copyright  Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

 

 

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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