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Regioni: ecco come spendono e quanto ci costano

I bilanci 2008 delle Regioni raccontano di un paese dove il peso della burocrazia può essere, in un posto, dieci volte più pesante che in un altro, di amministrazioni che funzionano bene e costano poco ai cittadini, e di apparati elefantiaci con dipendenti pagati a peso d’oro.

Colletti bianchi a peso d’oro.  Dalla tabella delle spese per il personale, riportata nel settore Economia del sito Majellamadre.com,  si evince come, a ogni cittadino della Lombardia, i dipendenti della Regione costano appena 20 euro a testa. La media nazionale delle regioni a statuto ordinario è di 47 euro. Incredibile, ma vero, i molisani sopportano un costo pari a quasi dieci volte quello dei lombardi: 187 euro pro capite! Sotto la media nazionale, in questo rapporto, ci sono solo la Lombardia, il Veneto (31 euro per abitante), la Liguria (33), l’Emilia- Romagna (34) e la Toscana (di un pelo, 42 euro contro 44). Nelle altre regioni: 93 euro pro-capite per i lucani, 80 per gli umbri, 83 per i calabresi, 73 per gli abruzzesi, 71 per i campani, 61 per i marchigiani, 55 per i pugliesi, 49 per i laziali, 48 per i piemontesi. Ci sono Regioni dove il costo del personale pesa quasi quindici volte più che in altre. Il rapporto tra gli stipendi pagati ai dipendenti e la spesa corrente complessiva, che è poi il criterio che il governo ha proposto in Parlamento per definire la virtuosità delle Regioni, è pari in Lombardia allo 0,85%. La media delle Regioni a statuto ordinario è l’1,99% e solo sei sono sotto la media : la Liguria, il Lazio, l’Emilia Romagna, la Toscana e il Veneto. Tutte le altre sfondano allegramente la soglia. Dal 5,45% del Molise (il più alto), al 4,25% della Basilicata, al 3,8% della Calabria. Anche il Piemonte con un rapporto del 2,09%, è sopra la media.

Anche il Palazzo (organi istituzionali) pesa sulle tasche dei contribuenti in maniera non dissimile dai colletti bianchi. Dalla tabella delle spese per gli organi istituzionali, riportata nel settore Economia del sito Majellamadre.com, si scopre che il record delle regioni a statuto ordinario appartiene ancora una volta al Molise con 55 euro per abitante. Essi dipendono, in parte dal fatto che la Regione è piccola ma non c’è dubbio che su di essi incidono non poco anche gli stipendi d’oro. Con 10.250 euro lordi al mese un semplice consigliere regionale del Molise guadagna più del presidente francese Nicolas Sarkozy, che non arriva a 6.800 euro, per non dire dei 144 mila euro annui dei presidenti della Regione e della Giunta regionale (Campobasso come Parigi). Oltre la media nazionale ci sono la Liguria, con 18 euro a testa, l’Abruzzo (25), la Basilicata (19), la Calabria (38), la Campania (15). Ma nessuna di esse si avvicina ai 55 del Molise. Non ci sono dati validi per la Puglia, l’Umbria e soprattutto per il Lazio, dove i 73 membri del Consiglio Regionale hanno un appannaggio di 10 mila euro, mentre i 13 assessori ed il Presidente arrivano a 12 mila.

L’albero della cuccagna, con i trasferimenti dello Stato a piè di lista, sostituiti da tasse che, con il federalismo fiscale, sindaci e governatori dovranno manovrare per far quadrare i loro conti, promette una rivoluzione. Ma per qualcuno (Molise) sarà un vero e proprio incubo. Peraltro anche i costi della sanità non saranno più calcolati sulla spesa storica, sulla quale negli anni si sono incrostati gli sprechi e il malaffare, ma sulla base dei costi standard, facendo riferimento alla spesa sostenuta dai più bravi. Andrà bene alla Lombardia, alla Toscana, alle Marche, all’Emilia-Romagna, all’Umbria, ma molto peggio per le altre regioni, Molise in testa.

2010-08-07

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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