Quadri

Quadri
Quadri

Comune  della provincia di Chieti in Abruzzo,  Città del Tartufo e dei cuochi, ha visto la sua popolazione scendere da un massimo di 1238 agli attuali 881 abitanti.

Dati amministrativi

Regione     Abruzzo
Provincia     Chieti
Sindaco     Saverio Calabrese (lista civica) dal 16/05/2011

Territorio
Altitudine     590 m s.l.m.
Superficie     7,41 km²
Abitanti     881 (31-12-2010)
Densità     118,89 ab./km²
Frazioni     Mastarcangelo, Pamparièlle
Comuni confinanti     Borrello, Civitaluparella, Pizzoferrato, Sant’Angelo del Pesco (IS)

Altre informazioni
Nome abitanti     quadresi
Patrono     san Sebastiano
Giorno festivo     20 gennaio

Evoluzione demografica

 

Comune montano di origine medievale, il cui reddito deriva principalmente dalle attività rurali e solo in via subordinata dal turismo. La comunità dei quadresi, che presenta un indice di vecchiaia appena superiore alla media, risiede quasi per intero nel capoluogo comunale, tuffato nel verde della natura selvaggia che incornicia anche i minuscoli aggregati di Vicenne e di Valle Sacchette. Il paesaggio racchiude nell’irregolare successione di promontori e di aspri pendii il segreto della sua compiuta armonia: la vegetazione lussureggiante, lo scrosciare delle acque del torrente Parrello, che precipita nel fiume Sangro con un’alta cascata, infondono nello spirito pace e serenità. Anche il clima è fonte di benessere, con estati fresche che succedono ad inverni non molto rigidi. Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, si presenta “vestito” in riferimento alla sua divisione interna; vi sono raffigurati un quadrato e un giglio.

Geografia
Quadri è situato nella media valle del Sangro. Il suo territorio di forma quadrangolare, confina a nord-ovest con il comune di Pizzoferrato mediante la strada comunale che porta alla contrada Melocchi ed il fosso Colle Buono, a nord-est con il comune di Civitaluparella mediante il torrente Parello che, attraverso boschi e dirupi, dopo 18 km circa precipita con una splendida cascata alta metri 91,50, a sud-est con il comune di Borrello e quello di Sant’Angelo del Pesco mediante il fiume Sangro ricco di salmonidi ed infine a sud-ovest di nuovo con il comune di Pizzoferrato mediante il torrente Crognaleto. Il suo territorio si estende per circa 741 ettari facendone il più piccolo comune della vallata per la sua estensione. Il paese è posto lungo la linea ferroviaria Sangritana, Lanciano – Castel di Sangro, ed è dotato anche di una stazione ferroviara, quella di Quadri-Borrello. Attualmente l’intero tratto ferroviario è in fase di smantellamento per lavori di ammodernamento della linea ferroviaria, iniziati nel 2005 ma attualmente sospesi. Oltrepassando il fiume Sangro sul versante di destra, nel territorio di Borrello, è possibile ammirare il paese spalleggiato, da una parte con i nudi terreni delle contrade Ari e Vicenne su cui era insediata l’antica città preromana di Trebula, e dall’altra, dal maestoso monte delle Cese e dal bellissimo Monte Pidocchio, luoghi di tristi ricordi bellici.

Storia
È probabile che nelle vicinanze dell’attuale abitato sorgesse l’italica TREBULA e che fra le rovine dell’antico insediamento, nei secoli alto-medievali, si sia stabilita una comunità di benedettini a cui si deve con verosimiglianza la fondazione del monastero di Santa Maria dello Spineto. L’esistenza di quest’ultimo è documentata a partire dalla seconda metà del XII secolo e nello stesso periodo è accertata anche la vitalità del borgo, nato come aggregazione di coloni e di maestranze al servizio delle autorità religiose e soggetto al potere feudale di un vassallo del conte di Manoppello. Nel XV secolo la potente famiglia dei Caldora instaurò la propria signoria su queste terre, cedendone in seguito il controllo ai D’Ambrosio, che lo conservarono fino all’abolizione dei diritti feudali. Sono circondate dall’aura del loro antico prestigio le rovine del palazzo baronale nel centro storico e quelle del monastero della Madonna dello Spineto, edificato sul basamento di un tempio dei frentani del II-I secolo a.C., ancora visibile sotto i ruderi. Nella parrocchiale, inoltre, è conservata una pregevole statua lignea del Bambino, risalente ai secoli medievali, deposta fra le braccia della Madonna dello Spineto.
Durante l’ultimo conflitto mondiale il paese che faceva parte della “Linea Gustav” è stato raso al suolo dalle truppe germaniche ed è stato quasi interamente ricostruito dalla stessa popolazione che poi dopo la ricostruzione è stata costretta ad emigrare verso i paesi del nord Europa e delle Americhe. Oggi è un paese di circa 920 abitanti effettivi ed è meta di un turismo sempre in via di espansione per la presenza su tutto il territorio del pregiato tartufo bianco Tuber magnatum Pico. In questi ultimi anni si va sempre più espandendo l’economia legata a questo prezioso tubero e probabilmente sarà il deterrente più efficace a bloccare l’emorragia dell’emigrazione.

Economia
Nel solco di una tradizione ininterrotta i quadresi si dedicano alla coltivazione di cereali, patate e vite, ormai per lo più destinati all’autoconsumo, e ricavano il proprio sostentamento dalle inesauribili risorse boschive e dai ricchi pascoli, che nutrono il bestiame con erbe aromatiche. Poco rilevante è invece il contributo dell’industria alla formazione del reddito disponibile e scarsamente rappresentate sono le attività del terziario -abbastanza numerose le imprese commerciali ma pochi i servizi, che includono tuttavia uno sportello bancario-. Scoraggiati dal contesto socio-economico i giovani abbandonano queste montagne alla ricerca di più allettanti prospettive di impiego, portando con sé l’entusiasmo e la capacità di ripresa, necessari a risollevare le sorti dell’economia locale. Il comune non ospita importanti sedi burocratico-amministrative oltre alla sede della Comunità montana; dispone di una biblioteca comunale e di scuole per l’istruzione primaria e secondaria di primo grado, necessarie alla formazione delle coscienze e alla trasmissione del patrimonio culturale, ma difetta di strutture ricettive; è dotato degli impianti sportivi più tradizionali (campi da tennis, di calcio e di bocce) ma non è del tutto in grado di corrispondere alla domanda di servizi sanitari qualificanti.

Relazioni
Rinomata per l’abilità dei suoi cuochi, Quadri è sinonimo di gastronomia prelibata che, con le numerose attrattive paesistiche, contribuisce ad allietare il soggiorno in questo angolo dell’entroterra chietino. Tuttavia la mancanza di adeguate strutture di servizio inibisce la capacità di attrazione di flussi turistici. La festa del Patrono S. Sebastiano si celebra il 20 gennaio con una solenne processione.

Festività religiose
20 gennaio: Festa di San Sebastiano
31 maggio – Festa di Santa Maria dello Spineto
3ª domenica di giugno – Festa di S.Emidio e S.Sebastiano
2ª domenica di agosto – Festa di Maria SS e San Vincenzo Ferreri
24 giugno – Festa di S. Giovanni Battista titolare di Parrocchia

Monumenti e luoghi d’interesse
Le chiese, il paese nel suo millennio di storia, ha annoverato 4 chiese tra i suoi luoghi di culto:
San Nicola in località Costa San Nicola, ridotta a macerie.
Santissima Trinità (Intra – muros) all’interno delle mura del paese e a ridosso del Castello Baronale, ridotta a macerie;
Santuario Santa Maria dello Spineto all’interno del Monastero di Santa Maria, ridotta a macerie. L’interno era a tre navate terminanti in tre absidi. L’impianto constava anche di una torre campanaria. Secondo scavi archeologici il cenobio è stato costruito sopra un tempio italico fra il IX secolo ed il X secolo. Il santuario aveva, forse titolo abbaziale. Attualmente è in restauro.
San Tommaso prima e San Giovanni Battista poi, unica chiesa attualmente esistente, posta in piazza del popolo nel centro storico. La prima menzione della chiesa è del 1765 durante una visita del vescovo di Valva e Sulmona, ma la chiesa attuale è stata costruita certamente molto più tardi, forse durante la seconda metà del secolo scorso. Si accede alla chiesa mediante un’imponente scalinata. L’interno è a 3 navate come suggerisce anche il coronamento suddiviso in 3 parti. Sopra l’ingresso vi è una finestra circolare a mo’ di rosone. Sulla facciata vi sono varie lesene. All’interno vi è una statua lignea verosimilmente del XIII secolo raffigurante la Madonna dello Spineto con Bambino.

I ruderi del castello. Il castello di Quadri è sito a Via del Colle nel centro storico del paese. Della pianta dell’edificio non è più identificabile la forma. Ora è in stato di abbandono. Fu costruito tra il X ed il XII secolo epoca in cui la popolazione, in seguito a varie scorrerie di invasori, decise di spostarsi più a monte dove sorsero il borgo antico, la chiesa della Madonna dello Spineto e Trebula. Attualmente è visibile solamente un’ala del castello cioè un muraglione costruito in pietra calcarea e ciottoli di fiume che corrisponde al piano nobile dell’edificio.
Gli scavi archeologici di Trebula hanno portato alla luce un tempio, un teatro ed altri resti non ben identificabili.
Il Palazzo D’Amico. Questo edificio è uno dei palazzi principali di Quadri. È sito nel centro storico del paese ov’era un’antica chiesa e, forse, anche da un nucleo fortificato. La parte che dà sulla Valle del Sangro, ala del palazzo realizzata in pietra calcarea. Il palazzo è suddiviso in tre livelli ed è totalmente realizzato con ciottoli di fiume e pietra calcarea lavorata.

Cittadini illustri
Tanino Liberatore, (Quadri, 1953)

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Fonti: Wikipedia e Italiapedia

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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