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Pumpare, l’emarginato

A cura di Benedetto di Sciullo [1]
tratto dalla rubrica Gna decette culle… del sito faldus.itediting Giovanni Mariano [2]


Questo spassosissimo ipse-dixit ci obbliga a dilungarci sulla descrizione di una figura notissima alle persone più anziane di Fallo: Pumpare.

Era costui un emarginato senza fissa dimora che viveva della carità della gente. I pochi paesani che potevano, spesso l’avevano accolto in casa e lo avevano rifocillato. Probabilmente nessuno conosceva quale fosse il suo vero nome: tutti lo chiamavano Pumpare. Forse ciò era dovuto al fatto che spesso declamava versi o cantava canzoni senza senso inframmezzandole sempre con lo stesso ritornello: – Pumpare e une, Pumpare e ddù, Pumpare e tre.. – In questo suo intercalare era solito colpirsi la coscia destra con il pugno chiuso come a voler suonare un tamburo. L’arto, ripetutamente percosso, presentava quindi sempre un grosso livido che, in pratica, non guariva mai.

Più di una volta abbiamo affermato che il nostro è stato da sempre un paese d’emigranti e, di conseguenza, era facile che gli uomini partissero per il Nuovo Continente in cerca di fortuna. Spesso, purtroppo, non davano più loro notizie e le mogli restavano sole e, di frequente, con dei figli da mantenere. Sulla base dei racconti fatti dagli anziani, sembra che una di queste donne “abbandonate” dal marito non si fosse preoccupata molto della scomparsa del consorte ma anzi n’avesse approfittato per darsi alla pazza gioia consolandosi con un più giovane “cavaliere”.

Pumpare, non si sa se per sua iniziativa o se imbeccato da qualcuno, mise “in rima” tutta la vicenda con le poche parole sopra citate. Per parecchio tempo lo si vide girare per il paese, picchiandosi la coscia con il pugno e ripetendo la cantilena: MARÌTEME È JUTE A L’AMÈRICHE E NIN MI SCRIVE, SIGNACHE CA QUACCHE COSE CIADDA ESSERE E GNACCHETA NZIRE NZIRE E MORE E VIECCE SERE MATINE E ORE (mio marito è andato in America e non mi scrive, vuol dire che qualche cosa ci deve essere e gnaccheta nzire nzire e more e vienici la sera, la mattina ed ora).

 

 


[1] Benedetto Di SciulloAbruzzese di Fallo (CH), libero professionista. Dedica tanto tempo alla cultura locale per mantenere concretamente vivi i palpiti di un mondo antico che accomuna tanti di noi e che, dal passato, ancora ci accarezza e ci emoziona superando oceani e continenti. Ha creato, con Giovanni Mariano, il sito www.faldus.it che celebra Fallo (CH) e i Fallesi.
[2] Giovanni MarianoAbruzzese di Fallo (CH), informatico. Cura con Benedetto Di Sciullo il sito dedicato a Fallo sapendo di fare piacere ai conterranei che apprezzano le abitudini, l’aria, i profumi dell’Alto Vastese. Ha creato, con Benedetto di Sciullo, il sito www.faldus.it che celebra Fallo (CH) e i Fallesi.

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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