Presepe

Poesia di Esther Delli Quadri [1]

La foto, se ce ne fosse bisogno, rende bene il significato della poesia.

Presepe

Maria,
se la portò il mare.
Al petto il suo neonato,
livido e freddo,
figlio di un dio violento,
assetato di sangue
e armato di coltello.
Alla loro capanna,
stipata di gente che urlava il suo dolore,
li strappò la spuma gelida di un’onda più audace.
Non se ne prese cura, Giuseppe putativo,
padre indegno.
La bruna mano che tra i flutti
a lui si tendeva,
immobile, al timone,
con disprezzo guardò.

Là, dove l’acqua è calma
e profondo il silenzio regna
scivolarono lenti, madre e bimbo.
Da voraci pinne guizzanti tra fondali di roccia
non fu un’ala piumata a proteggerli.
Lontano era l’angelo de l’alleluia!
Assorto contemplava la gloria,
immemore, irraggiungibile.
Tra alghe ondeggianti,
a vegliarne il sonno,
fu l’ombra gentile di un delfino,
ignaro.


Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright: Altosannio Magazine

About Esther Delli Quadri

Esther Delli Quadri, molisana di Agnone, ex-insegnante, ha conservato intatto l'amore per il suo paese d'origine. Si occupa, amabilmente, di cultura e al suo territorio nativo dedica molte delle sue espressioni emotive.

Un commento

  1. UN BRIVIDO DI CONDIVISIONE E… COMPLIMENTI PER LA SENSAZIONE SUSCITATA.

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