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Preghiere,Invocazioni,Filastrocche di tutto l’anno

di Maria Delli Quadri

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Nelle mie ricerche su antichi detti, proverbi e citazioni, mi sono imbattuta in alcune filastrocche scherzose o di carattere religioso che riflettono, soprattutto queste ultime, l’ingenuità, ma anche la grande fede dei nostri antenati. Simili antiche costumanze, anello che ci lega ai padri , ricordano un passato quasi primitivo che va man mano scomparendo, sotto l’influsso delle nuove civiltà, della tecnologia e di altre usanze importate anche da paesi stranieri. Tutto ciò è un fatto positivo, perché mostra che il paese si evolve verso modelli diversi di civiltà, ma nello stesso tempo ci induce a riflettere, anche con una certa malinconia, che i buoni costumi dei nostri padri prima o poi spariranno e noi stessi saremo costretti a dimenticare le antiche tradizioni. Forse è giusto che sia così. Le generazioni si succedono (in media quattro ogni cento anni);  è fatale che gli usi e i costumi si trasformino ed ogni epoca abbia le sue caratteristiche.

La raccolta da me curata è ben poca cosa, segno evidente delle difficoltà incontrate a trovarne tante quante ce ne erano nel passato. Quasi tutte le persone che conoscevano canti e filastrocche in dialetto non ci sono più ed hanno portato nella tomba il segreto di questo enorme patrimonio di cultura e civiltà popolare. Le filastrocche spaziano tra Agnone e Capracotta, ma sicuramente sono note anche in altri paesi a noi vicini.
Il più gettonato tra i santi è Sant’ Antuone (16 gennaio) distinto dall’altro, Sant’Antonio da Padova (13 giugno) sul quale c’è ancora un detto antico ma sempre attuale: “Chi p’ Sant’ Andogne n’è r’menut, o s’è muort o s’è p’rdut!. Per questa data rientravano  infatti i transumanti e gli altri che vivevano fuori.

 

SI COMINCIA COL CAPODANNO

Boninn e bonann
è m’nut Cap’dann
è m’nute l’anne nuov
Die r’ guarda vacche e vuav
vacche e vuav e ru v’tieglie
Die r’ guarda r’asnieglie
R’asnieglie e ru cascion
Die r’ guarda ru patron
Ru patron scta alla Puglia
Die r’ guarda ru bauglie
R’ bauglie sctean r’ dnear
Die rguarda r’ quatrear

LA VIGILIA DELL’EPIFANIA

Chi nen fa la v’giglia de Pasquarella
nen vede l’ luci belle

SANT’ANTONIO ABATE (Dal 17 gennaio alla Candelora)

Nduon, Nduon
è m’nut sant’Anduon
b’n’dice vacche e vuav
b’n’dice vacche e v’tiegl
b’n’dice pure ru Bamb’niegl

IL BAMBINO AL CAMBIO DEI DENTI (lo stesso santo)

Sant’Anduan, Sand’ Anduan
ecchete ru viecchie e damme ru nuove
me r’ puozz da tanta forte
da caccià ru chiuave alla porta

 

GENNAIO, TAMPO DI SALSICCIA

Ncicce e ncicce
damm nu poch de salgiccia
n’ men denn tanta poca
ca se sctruie p’ ru fuach
dammela giusc’tamente
ca Sant’ Anduan s’ accundenda

CARNEVALE

Carnval, chmmua sci muort
l’anzalata t’niv all’uort
ru pr’sutt t’niv appis
carnval, pozz’esse mbis

quaresima-deserto-anima-300x152QUARESIMA

Quaresima puvrella
n’alice e na serdella
na patana cotta all’acqua
nu b’cchiere d’ vin sciacqu

 

SAN GIUSEPPE  (19 marzo grande festa religiosa)

San Giuseppe gloriso
sposo amato di Maria
Fammi tu da buona guida
per passar la giusta via

LA SETTIMANA SANTA

Addman è giuvdì sant
e la Madonna s’ mette ru mant
ed aveva da partì.
Incontrò san Giovanni
“O Maria, perchè tu piangi?”
“Io piango dal dolore,
che ho perduto il Salvatore”
“Va’ alla casa di Pilato
che lo trovi incatenato”
Tupp Tupp “Chia è?”
“So Maria la mamma te'”
“Mamma, mamma nen t’ pozz aprì
ca r giudei m’ fann murì”

SAN PASQUALE BAYLON (Protettore delle donne, 17 maggio – in italiano)

San Pasquale Baylonne
protettore delle donne
fammi avere un bel marito
bianco, rosso e colorito
come te tale e quale
o glorioso San Pasquale

SANT’ANTONIO DI PADOVA (13 giugno – preghiera in italiano)

Sant’Antonio, voi siete un gran Santo
spesso parlate con lo spirito Santo.
Il Bambin Gesù in braccio avete
fate la grazia che voi potete

SANT’ANNA (26 luglio)

Sant’Anna stava nell’orto
aspettava il suo consorte.
San Giacchino arrivò
e Sant’Anna lo informò.
“Giacchino, mio consorte,
una bella nuova io ti porto.
Aia fa’ una bella figliola
c’ara esse la mamma del Salvatore”.
San Giacchino s’ inginocchiò
e il Signore ringraziò

INVITO ALLA MADONNA DI LORETO (8 settembre, ogni tre anni, a Capracotta grandi festeggiamenti – famosa processione con i cavalli)

Vien da noi Maria
chè noi siamo in attesa
il nostro bel paese
ti vuole festeggiar.
L’attesa la più bella
è all’alba la mattina,
se suona mattutino
per venirti a visitar.
Con grande devozione,
prendendo una corona,
unite tante donne
andiamo a visitar.
Il rosario per la via
e tutti in compagnia
dicendo sempre
Ave, Ave Maria
Rivate alla chiesetta
tutta silenziosa
c’è Maria Gloriosa,
si mettiamo a pregar
e non sapendo cosa dire
per fare allegria
cantiamo: “evviva Maria

SAN NICOLA (6 dicembre)

Sand N’cola nen vuleva canzun
Vuleva sol padrnuasctr e uraziun
p’ ru munn se ne iva
e tutte le criature addurmiva

SIAMO GIUNTI INFINE AL NATALE (con una filastrocca autentica agnonese in cui si mescolano parole ed espressioni tipiche del dialetto se pur depurate e italianizzate)

Kirije Eleison!

S’è figliata la Madonna
e ha fatt nu bel bambin
senza fasce e senza line.
Senza fasce p’ scallà
senza scionna p’ nazz’cà
Ru bove e l’asinell
riscaldavan Gesù bell.
La Madonna r’ t’neva m’braccia,
San Giuseppe faceva la fascia
San Giuseppe cuglieva r’ sciur
chine chine nu maccatur
chine chine ru mandazine
fatt la scionna, Gesù Bambin.
ca s nen t’la vo fà
m’paradise nen sce và
m’paradise ce stiean l’ cose

chi ci va ci’ ariposa
All’infern la mala gente
chi ce va se ne pende;
pend e p’ndill
chi se va nen pò arr’scì

Per finire (tutti i giorni)

PREGHIERA
A cap a r’ liett mie
ce sta la Madonna e Sant Iddio
da cuoste e da cant ce scta ru Spird Sande
e mezza a loca ce scta l’angel che joca.
Miezz alla via ce scta la Vergine Maria.
“Vergine Maria mea! Sctai vesctuta bianca bianca;
che ce puort n’chessa lampa?”
“Io ci porto l’olio santo per battezzare Gesù Cristo”
Gesù Cristo è battezzato in Casaleng(Gerusalemme)
tutto il mondo è illuminato
Ave Maria, grazia plena

PREGHIERA DELLA SERA
Io mi colco con Dio Padre (mano sulla fronte)
io mi colco col Figlio e la sua Madre (la mano sul petto)
io mi colco con tutta la corte celeste (le mani sulle spalle)

Al termine della breve rassegna, spero di essere stata convincente. Il materiale trovato non mi ha permesso di fare di più.

Ricevo e pubblico un bel contributo di Piero Paglione

Viern!

Oh madonna nun fa chiov
che sciut tata for
sciut senza cappa
oh Madonna rpara l’acqua

Editing: Flora Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine

 

 

About Flora Delli Quadri

Flora Delli Quadri, Molisana di Agnone (IS), prof.ssa di Matematica in pensione. Si occupa di cultura e politica; pur risiedendo altrove, ha conservato intatto l'amore per il suo paese d'origine che coltiva in forma attiva.

7 commenti

  1. Ermateatrabucco

    una traduzione sarebbe stata gradita

  2. Enzocarminedelliquadri

    La nostra bravissima Maria termina questa stupenda pagina scrivendo: non ho potuto fare di più. Cara Maria, credo che Tu abbia fatto tanto, tantissimo. Siamo e, in futuro, saranno tantissimi a rendertene merito. Le tue ricerche e quelle dei nostri amici “articolisti”, sia se basate sulle proprie autonome conoscenze di vita vissuta, se se recuperate attraverso altre informazioni che la nuova tecnologia mette a disposizione, stanno alimentando questo nostro sito in modo esponenziale.
    Il sito é cresciuto a tal punto che ha bisogno di essere trasferito su un host più potente, cosa che faremo nei prossimi giorni. Sarà il patrimonio che lasceremo ai nostri giovani almosaviani, sicuri di tenerne vivo il senso di appartenenza al territorio.
    Con il permesso di Maria queste filastrocche saranno riproposte una ad una nel tempo cui si riferisce.

  3. Floradelliquadri

    Per esigenze di impaginazione è stata omessa la traduzione che verrà invece allegata a ogni singola filastrocca quando saranno riproposte in occasione delle specifiche feste

  4. Da Pescolancianese grazie per la citazione di Sant’Anna patrona e protettrice del nostro paese e delle partorienti.

  5. Enzo Carmine Delli Quadri

    Cara Flora, allora siamo intesi: provvedi tu a riproporre ogni singola filastrocca in occasione di ogni singola festa, con annessa traduzione. Grazie.Il lavoro di tua sorella è fantastico. Ma che famiglia la Vostra: Alessandro, Maria, Flora Delli Quadi.
    Ma anche altri Delli Quadri come me ed Esther, non parenti vostri nè tra loro, ci diamo da fare…

  6. Mariaeufemiadelliquadri

    Io vi ringrazio di cuore e vorrei dirvi che queste ispirazioni mi vengono spontanee.Scrivere per me è un piacere.

  7. Mariaeufemiadelliquadri

    Vi ringrazio di cuore e vorrei dirvi che scrivere per me è un piacere. Sono contenta che abbiate gradito la raccolta di filastrocche.. Le tradurremo un pò alla volta; farlo ora avrebbe tolto tutto il pathos alle composizioni.

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