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Pòtrə Nuóstrə

Pòtrə Nuóstrə

Il Padre Nostro nel dialetto di Antonio Gerardo Marinelli

Ho cercato di tradurre, usando il “mio” dialetto, il Padre  Nostro. (ovvero una preghiera per tutti). Questo tentativo mi ha  confermato un senso profondo di rispetto verso questa preghiera. Come  cattolico distratto,  ho dovuto leggere e rileggere molte volte il testo durante la traduzione. 
Ogni  parola aveva e ha un senso e significato diverso tant’è  che nella traduzione mi sono perso in  modifiche sempre insoddisfacenti. 
Sono stato in qualche modo costretto  a comprendere (o tentare di comprende da ignorante) il significato profondo  di alcune parole che ancora oggi sono e diventano intraducibile nel mio dialetto natio.
In compenso, la rilettura mi ha aiutato a pregare più  volte per quelle persone  che sono andate via dalla mia terra con il Covid-19.(o stanno lottando una dura battaglia impari).
Lo scopo , in questo momento di disorientamento, è  quello di provare a trovare con la “nostra preghiera” una risposta a tante domande o, quanto  meno, un po’ di conforto.

Libera traduzione. In caso di discordanza prevale il testo sacro.

Pòtrə Nuóstrə

Pòtrə  Nuóstrə chə stía ngiélə,
sciamməbənədìttə ru néumə Tójja,
fa mənójjə ru munnə Tójja,
chə sə pòzza feà lə vulàjjə Tójja 
gna è ngiélə accuscì ngióima  a chésta tèrra.
Dàccə auuójjə lə peánə də túttə  rə juórnə,
e affrangheàcə rə pəcchjeatə nuóstrə 
gna píurə  nìuuə r’affranngheàmə a cóirə chə só

mmalamèndə, 
e nngə feà cadójjə nndəndazieùnə,
ma lìbbəracə da lə meàlə .
Accuscì sia.

Per rendere partecipi gli amici (se vogliono) , chiedo a loro di (ri)tradurre con il loro dialetto le parole di chiusura della preghiera: “AMEN”= (Accuscì sia), riportandone gentilmente la relativa traduzione in un commento. Grazie.

Copyright: Altosannio Magazine 
EditingEnzo C. Delli Quadri  

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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