Pietraferrazzana

PIETRAFERRAZZANA

 

Comune della  Provincia  di  Chieti  in  Abruzzo .  Negli anni la sua popolazione è scesa, da  un massimo di 728 abitanti,  agli attuali  130.

 

Dati amministrativi
Regione     Abruzzo
Provincia     Chieti
Sindaco     Pierino Liberatore (Lista civica) dal 16/05/2011

Territorio
Altitudine     357 m s.l.m.
Superficie     4 km²
Abitanti     130 (31-12-2010)
Densità     32,5 ab./km²
Comuni confinanti     Colledimezzo, Monteferrante, Villa Santa Maria

Altre informazioni
Nome abitanti   pietraferrazzanesi o pietresi
Patrono  santa Vittoria
Giorno festivo  23 dicembre

Storia
Il primo documento che cita Pietraferrazzana fa parte dal Catalogus Baronum (1150-1168) che cita i feudatari ed i loro vassalli durante il regno normanno di Guglielmo il Malo, documento che impone loro di fornire milizie per la difesa del suo regno in difesa di qualsiasi minaccia, piccola o grande che essa sia.
Poi, controllando i feudi della Contea di Simone di Sangro, si scopre che il signore assoggettato, un certo Filippo il Guasto pare, a Simone di Sangro era in possesso di Rosellum (l’attuale Rosello) e Petram Garanzanam (l’attuale Pietraferrazzana), ambedue facenti parte della zona detta “in Terra Burrellensis” (il feudo controllato dai Di Sangro di Borrello). Tutti e due i paesi dovevano consegnare un miles cadauno, cioè un militare a cavallo seguito da dei servientes a piedi. In questo periodo, secondo l’Antinori, a Pietraferrazzana vi sono 24 famiglie che corrispondeva a 140-170 abitanti. Nel Secolo XV Petraguaranzana apparteneva ai Riccio, nel Cinquecento fu dominio di un’altra famiglia napoletana, i Caracciolo: da essi il borgo passò ai de Tino, ai Niccolò, sino a pervenire nel Settecento al casato Ariani.

Monumenti e luoghi d’interesse
  La chiesa di Santa Vittoria, che pare risalga, in base al Chronicon Farfense (cioè una sorta di catasto delle chiese assoggettate all’Abbazia di Farfa), a dopo la costruzione del Santuario di Santo Stefano di Tornareccio. La forma attuale (romanico-barocca) è dovuta al restauro degli anni cinquanta. All’interno vi è un quadro che ritrae la santa (olio su tela del 1992) con un drago. Nei pressi vi è un palazzo baronale.
La roccia su cui è arroccato il paese. Trattasi di uno sperone di roccia grigiastra con gugliette, composta di arenaria, rocce calcaree, argille varie e uno strato superficiale di grafite su cui cresce sporadicamente qualche pianticella.
Il Castello. Oggigiorno rimangono i ruderi del castello medievale.

Fonte: Wikipedia

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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