Pescocostanzo.

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Pescocostanzo è un comune italiano  in provincia dell’Aquila in Abruzzo. La sua popolazione è scesa da 2.375 agli attuali 1.179 abitanti.

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Territorio

Altitudine 1.395 m s.l.m.
Superficie  52,16 km²
Abitanti  1 179    (31-12-2010)
Densità  22,6 ab./km²
Frazioni  Sant’Antonio Bosco
Comuni confinanti    Ateleta, Cansano, Palena (CH), Pettorano sul Gizio, Rivisondoli, Rocca Pia, Roccaraso

Altre informazioni
Nome abitanti  pescolani
Patrono  san Felice
Giorno festivo    8 agosto

Evoluzione demografica

Geografia
È situato nella regione degli Altipiani Maggiori d’Abruzzo, un territorio dominato prevalentemente da pascoli. Situata ad un’altitudine di 1400 m.s.l.m. alle pendici del Monte Calvario, Pescocostanzo domina la conca dell’altopiano del Quarto Grande. Appartiene alla Comunità Montana Alto Sangro Cinque Miglia.

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Storia
La fondazione di Pescocostanzo viene fatta risalire al X secolo. Fin dai primi secoli si dimostrò prevalente sui centri circostanti, con mostrando però rapporti movimentati nei confronti di feudatari ed istituzioni religiose. Il terremoto del 1456 che devastò l’Abruzzo offrì le condizioni al borgo per cambiare l’assetto urbanistico, con l’afflusso di una massiccia colonia di maestranze lombarde; questo singolare evento lasciò la sua impronta nel tessuto sociale e culturale del paese. Con il dominio di Ferdinando I d’Aragona fin dal 1464 Pescocostanzo ebbe uno statuto che garantì per l’appartenenza al regio demanio per qualche tempo, godendo delle relative libertà. Successivamente il controllo della cittadina fu affidato a feudatari. La formazione nel tempo di una classe sociale economicamente solida e culturalmente elevata portò ad uno stato di benessere e di un’efficiente amministrazione. La svolta per la cittadina si ebbe nel 1774, quando assumendo il titolo di Universitas Sui Domina (Comunità padrona di sè), motto che fregia tuttora lo stemma comunale, si riscattò dal dominio feudale. Trovarono accoglienza nella società gli studi giuridici, filosofici, storici, matematici, letterari ed un notevole culto dell’arte. A testimoniare la cultura locale vi sono i patrimoni librari custoditi presso molte famiglie e i numerosi eletti ingegni fioriti a Pescocostanzo. Il primo e più autorevole interprete in Italia della filosofia kantiana fu infatti un cittadino pescolano, il filosofo e matematico Ottavio Colecchi. La presenza di un consistente numero di opere d’arte nel piccolo borgo aquilano trova spiegazione in due fattori: le notevoli risorse economiche di istituzioni pubbliche e dirigenti e la disponibilità di maestranze in grado di realizzare opere in pietra, marmo, ferro battuto e legno, tradizioni artigianali tramandate dopo l’immigrazione dei mastri lombardi tra il XV e il XVII secolo.

Luoghi d’interesse
Architetture religiose
Basilica di Santa Maria del Colle
Chiesa di Santa Maria delle Grazie
Chiesa di Sant’Antonio Abate
Architetture civili
Palazzo Fanzago
Palazzo Municipale
Palazzo Grilli

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Personalità Legate a Pescocostanzo
•    Ottavio Colecchi, (Pescocostanzo, 1773 – Napoli, 1847), matematico e filosofo
•    Diomede Falconio, (Pescocostanzo, 1842 – Roma, 1917), cardinale
•    Nunzio Federigo Faraglia, (Pescocostanzo, 1841 – Sulmona, 1920), storico
•    Francesco Sabatini, (Pescocostanzo, 19 dicembre 1931), linguista, filologo e lessicografo
•    Benedetto Vulpes, (Pescocostanzo, 1783 – Napoli, 1855), medico
•    Tarquinio Vulpes, (Pescocostanzo, 1766 – Napoli, 1836), poeta

Curiosità
A Pescocostanzo sono state girate alcune scene della fiction di Rai Uno Raccontami.

Eventi sportivi
Ha ospitato l’arrivo della 7ª tappa del Giro d’Italia 2008 che ha visto la vittoria di Gabriele Bosisio

Fonte:Wikipedia

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