Pennapiedimonte

di Luciano Pellegrini [1]

Pennapiedimonte nella Maielletta
Pennapiedimonte nella Maielletta

Pennapiedimonte, “la Pinna ai piedi del Monte” è un comune della provincia di Chieti con 500 abitanti. Si trova ad un’altezza di 700 metri ed è attraversato dal torrente Avello. Fa parte del parco nazionale della Majella.

dea-maja-e-sarcofago-del-figlio-mercurio
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La “Pinna”, che si trova in località Balzolo a 705 m, sembra una donna inginocchiata con la testa abbassata che veglia la tomba del figlio Mercurio, il dio messaggero. La “Pinna” ha i lineamenti enormi di una donna pietrificata che guarda e protegge i figli d’Abruzzo, da qui l’appellativo comunemente usato di “Montagna Madre”.

Una leggenda narra che in Frigia (una regione dell’Anatolia) dove adesso si trova Ankara, vivessero delle guerriere titaniche dette “magellane”, tra cui Maja, la più bella delle guerriere.  Durante una battaglia, Mercurio fu ferito e la madre Maja per salvarlo, lo prese e, insieme, con le altre guerriere, lo portò verso il monte Paleno, (era il primo nome della Majella, da Giove Paleno). Questo monte Paleno era ricchissimo di erbe medicinali che avrebbero potuto guarire le ferite di Mercurio. Un’erba risultava miracolosa, ma germogliava sulla cima più alta del monte Paleno, quindi si poteva raccogliere solo dopo la scomparsa della neve. Purtroppo, quando Maja arrivò sul Monte Paleno, c’era tanta neve e la pianta che cercavano non era ancora fiorita. Mercurio morì poco dopo e la madre disperata si lasciò andare ad un inconsolabile pianto. Le sua urla di dolore si udirono per tutta la vallata.

Maggiociondolo
Maggiociondolo

Giove commosso da questa straziante scena, volle ricordare il povero figlio di Maja, con una pianta simbolica, il Maggiociondolo, piccolissimo albero con dei fiori gialli a grappolo che nasce nel mese di Maggio sulla Majella (nome derivante appunto da Maja).

Pennapiedimonte CH, ha tanti sentieri che, quando la pastorizia era un’attività fiorente, venivano utilizzati dai pastori per raggiungere gli stazzi e le grotte. Da un censimento sono state documentate anche 100 grotte circa, ormai abbandonate e, molte, danneggiate.

Resti Abbazia S.M. Avella
Resti Abbazia S.M. Avella

La Maiella, Montagna Sacra, era scelta dagli eremiti per la loro vita ascetica e contemplativa, perché qui trovavano l’ambiente ideale. Loro costruirono eremi ed abbazie dappertutto; a Pennapiedimonte si possono visitare i resti dell’ Eremo di Fratanard o Fratanallo, poi usato come grotta pastorale per ospitare greggi e monaci, e l’ abbazia medievale di Santa Maria dell’Avella, purtroppo ridotta allo stato di rudere. In quest’abbazia fu rinvenuta, nel 1700, una piccola statua della Madonna, in pietra locale. Fu dapprima collocata all’esterno dell’abside della chiesa Parrocchiale di S. Silvestro e San Rocco di Pennapiedimonte, poi, in occasione della Pasqua del 2001, la statua, restaurata, fu riportata all’interno della chiesa, in una nicchia dell’abside.

Statua della Madonna in pietra locale
Statua della Madonna in pietra locale


[1] Luciano Pellegrini Abruzzese di Chieti, oggi in pensionecontinua, con dedizione, a praticare le sue passioni: Alpinismo, Ambientalismo, Fotografia, Reportage, Viaggi, Gastronomia, scrivendone su web, carta stampata, su riviste anche on-line. agnpell@libero.it; cell +393404904001

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Editing: Enzo C. Delli Quadri 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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