Palla prigioniera

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Da http://cultura.regione.abruzzo.it/index.asp

Palla prigioniera

Notizie:  Gioco che si praticava all’aperto, fra due squadre, su un campo rettangolare sufficientemente grande e suddiviso in quattro parti: le due centrali destinate alle due squadre concorrenti; le due più estreme, immediatamente dietro queste, destinate ai prigionieri.

Ogni gruppo di ragazzi nominava rispettivamente il proprio capitano che a pari e dispari si aggiudicava il diritto di far giocare per prima la propria squadra. Rispettando il proprio turno ciascuno dei concorrenti doveva cercare di colpire con la palla almeno un avversario per farlo prigioniero.

Il tiro risultava valido se prima di colpire l’avversario la palla non urtava prima nè il suolo nè una parete. Coloro che venivano colpiti si spostavano nelle apposite aree destinate ai prigionieri. Se invece il ragazzo colpito riusciva a trattenere la palla e a lanciarla contro un avversario allora tornava libero. Vinceva la squadra che catturava più prigionieri.

 

AUTORE disegno :  M.P. Ottoni

 

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