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Paiese me’

di Arturo Ursitti [1] 

Opi (l’Aquila)

Paiese me’

Ddù file de case ’ngiallite,
ddù vie che mozzane i’ fiate,
ddù chiese pe’ tanta peccate,
tre funde, tre funde seccate,

sopr’a ’nne colle de vénde.

La Foce: ’na conca sfennata,
’na conca ’i sedore sedate
’mmes’a ddù valle fierite:
’na loggia pe’ quacc’affacciata,

sott’a ’nne ciele pelìte.

 

Paese mio

Due file di case ingiallite,
due vie che mozzano il fiato,
due chiese per tanti peccati,
tre fonti, tre fonti seccate,

sopra un colle di vento.

La Foce: una conca sfondata,
una conca di tanto sudore,
in mezzo a due valli fiorite:
una loggia per qualche affacciata,

sotto un cielo pulito.

 


[1] Arturo Ursitti, nacque a Opi (AQ) nel 1923. Per la maggior parte della sua vita visseall’ Aquila dove svolse l’attività di scrittore e di pittore. Pubblicò tre raccolte di poesie, di cui due in dialetto opiano e una in lingua italiana: ’Ne cante de cardille (1971);Le ultime lacrime del mondo (1971); Paiese me’ (1981). Fu quasi sempre presente nei più importanti concorsi poetici. Si spense a Venezia all’ età di 88 anni.

Poesia segnalata da Davide Boccia
Editing: Enzo C. Delli Quadri

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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