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Padre Matteo da Agnone. Un Museo in suo onore.

a cura di Enzo C. Delli Quadri

Vita di Padre Matteo da Agnone

Padre Matteo da Agnone

Per chi abbia poca conoscenza di Padre Matteo da Agnone, della sua vita e dei suoi prodigi, valga quanto scrive don Antonio Mattatelli sul sito http://www.santiebeati.it/.

Il servo di Dio, Padre Matteo da Agnone (al secolo Prospero Lolli) nacque il 30 novembre 1563 da pii genitori i quali gli imposero il nome di Prospero. L’educazione, profondamente cristiana ricevuta dai genitori, gli faceva vedere Dio in tutte le cose. Risale alla sua adolescenza un episodio drammatico che segnò profondamente tutta la sua vita futura; mentre un suo amico gli mostrava un giorno una pistola  che egli aveva nascostamente sottratto a suo padre, partì accidentalmente un colpo, che lo uccise. Sebbene innocente, il futuro padre Matteo fu costretto a lungo a nascondersi e a fuggire a Napoli. In quella grande città, allora capitale del Regno, frequentò l’Università nelle facoltà di filosofia e medicina, ma la bellezza dell’ideale francescano rifulse nella sua mente, ed in questa luce, preferì farsi cappuccino, per poter conoscere meglio le verità della teologia e divenire medico delle anime.

Fece il noviziato a Sessa Aurunca (CE), ma studiò teologia anche a Bologna dove fu ordinato sacerdote il 20 settembre 1587. E proprio a Bologna nel periodo di preparazione alla sua ordinazione, si verificò l’episodio “rivelatore” dello straordinario carisma di liberazione dal demonio  ricevuto da Dio e che avrebbe fatto di lui uno degli esorcisti più potenti della storia della Chiesa. Mentre un giorno, infatti, egli se ne stava come al solito raccolto a studiare e a meditare nella sua povera celletta francescana, nella chiesa attigua, e a sua insaputa, alcuni padri stavano compiendo un esorcismo su un’ossessa; l’ennesimo di una lunga serie per quella poveretta, poiché il maligno opponeva una strenua e feroce resistenza alla preghiera della Chiesa. A quel punto, però, il demonio costretto dalla Potenza di Dio, ammise: ”Se volete che me ne vada, deve venire qui a pregare fra’ Matteo d’Agnone, la cui umiltà io non posso sopportare!” Bastò, infatti, che arrivasse l’umile fraticello perché la donna fosse liberata. Fu questo l’inizio di una lunga e potente carriera di esorcista, per cui si calcola che, in tutta la sua vita, il santo cappuccino abbia liberato non meno di 650 indemoniati.  Rientrato a Napoli, si affiliò alla provincia dei Cappuccini di Foggia, nella quale fu superiore locale e provinciale, predicatore dotto e infiammato della Parola di Dio, maestro di preghiera e modello di ogni virtù. Si distinse per l’amore alla Madonna della quale difese l’assunzione in anima e corpo in Cielo quattro, secoli prima della proclamazione del dogma; ebbe dal Signore il dono della profezia e dei miracoli, operando,  con il solo segno di Croce, tante guarigioni ad Agnone, a Vasto ed a Serracapriola. Fu po­tente esorcista.
Molti dolori fisici, accompagnarono la sua vita e furono per lui, motivo costante di ringraziamento al Signore.

Tre mesi prima di morire fu assegnato al convento di Serracapriola (FG) ed i frati di quel convento lo accolsero con il canto del “Te Deum”, ritenendo una grazia, che un uomo tanto santo finisse i suoi giorni presso di loro. Morì infatti santamente il 31 Ottobre 1616. La sua fama di santità si va sempre più diffondendo ed egli mostra di continuare il suo ministero esorcistico nei confronti di tanti fratelli e sorelle “disturbati” che lo invocano con fede. Gli esorcisti in particolare, lo sentono potentemente vicino. Più volte, infatti, sotto esorcismo, il diavolo è stato costretto ad ammettere che il giorno della morte di padre Matteo gli disturba la sua “festa” di ..halloween! La quale ricorrenza al di là dell’ingenua semplificazione di chi la ritiene una specie di carnevalata, è il momento in cui si “fatturano” intrugli satanici e si compiono riti spiritistici sacrileghi, scellerati e assai pericolosi. Il corpo di Padre Matteo si trova, come detto, nel convento dei cappuccini di Serracapriola (FG) dove, per sua intercessione, avvengono tanti prodigi.

Il 9 maggio 2002 Padre Matteo da Agnone  fu beatificato e canonizzato. Il vicepostulatore della causa è stato P. Cipriano De Meo, decano degli esorcisti.

Un Museo per Padre Matteo da Agnone

Folti gruppi di fedeli provenienti da diverse zone d’Italia e anche dall’estero, in particolare dalla Polonia, vengono in visita ad Agnone per meglio conoscere le vicissitudini di Padre Matteo. Finora, però, è sempre mancato un luogo preposto ad ottenere informazioni dettagliate sulla figura e la spiritualità del servo di Dio. 

La giornalista Annadea di Ciocco e l’architetto Fausto Cimmino hanno meritoriamente provveduto a riempire questo vuoto con la  sistemazione di un museo dedicato al Padre presso la Chiesa di SS. Maria di Costantinopoli appartenente all’ordine dei Cappuccini. L’intento dei promotori del Museo è quello di far conoscere Padre Matteo in tutta la sua spiritualità, non solo, quindi, quella attinente alla sua capacità di esorcista. Il Museo sarà inaugurato a fine mese ottobre 2019, alla presenza di tanti invitati, da Padre Cipriano De Meo, il vicepostulatore della causa di beatificazione e decano degli esorcisti al Vescovo di Trivento Mons. Claudio Palumbo, dagli amministratori di Agnone e dei Comuni limitrofi, ai gruppi di preghiera del Padre Matteo, italiani ed esteri. Per l’occasione, il 27 ottobre, alle 11, il Vescovo di Trivento presiederà la consueta  messa domenicale, al termine della quale provvederà alla benedizione del Museo.

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Molto Interessante è questo articolo scritto da Padre Cipriano De Meo e che Altosannio Magazine pubblicò il 1 novembre 2012. https://www.altosannio.it/un-santo-e-la-notte-delle-streghe-padre-matteo-da-agnone/

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Copyright: Altosannio Magazine
EditingEnzo C. Delli Quadri

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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