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Orso Bruno Marsicano

 a cura di Enzo C. Delli Quadri

L’Orso è l’animale simbolo del Parco Nazione d’Abruzzo.

Orso Marsicano
Orso Marsicano

È un animale solitario, che vive nei boschi, ma può essere incontrato anche in luoghi aperti, soprattutto in alta quota. È onnivoro, si nutre cioè sia di piante che di animali, anche se la sua dieta è costituita per l’80% da vegetali: frutta, bacche, erba, insetti, miele, piante, radici. Arriva a pesare 150 kg.. All’arrivo dell’inverno, quando il cibo comincia a scarseggiare, l’orso si rifugia in grotte o tane e cade in letargo, mantenendo comunque una certa reattività ai rumori esterni. Sopravvive grazie al grasso accumulato.

Secondo uno Studio dell’Università la Sapienza di Roma, presentato nella primavera del 2013, l’orso è ben presente nel Parco e la sua popolazione non è in declino. Sono stati rilevati dati che assicurano la presenza di almeno 50 orsi nella zona.

Purtroppo, oggi, l’orso deve difendersi dalla nostra modernità: non sono rari i casi di incidenti stradali che coinvolgono questo splendido animale.

 

L’orso nella storia

orso_circoDurante il periodo dell’ impero romano, l’orso fu oggetto di crudeltà infinite: quelli che dopo la cattura e il trasporto a Roma, fossero sopravvissuti, venivano sacrificati nei circhi ad uso e consumo degli orrendi gusti degli imperatori romani.

Nel medioevo, alcuni racconti dell’epoca parlano di una forma di convivenza, nei boschi, tra l’uomo e l’animale. Ma la realtà era più amara della rappresentazione data dai racconti: gli orsi furono utilizzati, per secoli a venire, per orribili combattimenti tra di loro o contro altri animali.

 

Curiosità

L’orso è presente nella mitologia. Callisto, ninfa dell’Arcadia e compagna di caccia della dea Artemide, sebbene votata alla castità, generò un figlio con Zeus: Arcade.
 Per punire questa trasgressione, gli dei la trasformarono in orsa. Ma Zeus trasportò Callisto e suo figlio Arcade in cielo e ne fece due costellazioni: l’Orsa Maggiore e l’Orsa minore.

Orsa maggiore e minore

Gli orsi non sono mai stati odiati dai pastori. Si racconta, in proposito, che un tempo, essi portassero nella bisaccia un pezzo di pane da donare loro. Da qui deriva il dolce di Scanno “Pan dell’Orso” (http://www.altosannio.it/il-pan-dellorso/).

pan dell'orso

Caratteristiche dell’Orso

Alcune delle informazioni qui sopra riportate, sono state tratte dal sito http://www.parcoabruzzo.it/index.php, cui si rinvia per eventuali approfondimenti.

Qui, in sintesi

  • Mammiferi » Carnivori » Ursidi
  • Dimensioni: Mediamente un orso maschio adulto ha un peso che si aggira intorno ai 100- 150 kg (le femmine sono più piccole) ed una lunghezza massima di 150 – 180 cm.
  • Vita: 35-40 anni
  • Habitat: Il bosco rappresenta l’habitat più importante per l’Orso: in esso trova rifugio, tranquillità e cibo.
    Non è raro comunque che l’Orso frequenti, a seconda delle stagioni, le praterie di alta quota o i coltivi di fondovalle.
    Trattandosi di un animale onnivoro (che si nutre cioè sia di sostanze vegetali che animali), l’Orso riesce ad adattarsi a diversi tipi di habitat, purché tranquilli e sicuri.
  • Alimentazione: L’orso è un animale onnivoro, si nutre cioè sia di piante che di animali, anche se la sua dieta è costituita per l’80% da vegetali. La sua alimentazione varia stagionalmente a seconda di ciò che la natura offre: bacche e frutti di bosco, insetti e larve, miele, carcasse di animali.
  • Riproduzione: A maggio inizia per gli orsi il periodo degli amori.
    Sia i maschi che le femmine possono accoppiarsi con più individui nella stessa stagione e di conseguenza i piccoli di una stessa cucciolata possono essere di padri diversi.
  • Prole: A febbraio, durante il periodo di latenza invernale, la femmina partorisce da 1 a 3 cuccioli. Al momento della nascita i piccoli pesano meno di 500 grammi e dipendono completamente dalla mamma. Grazie al latte materno che è particolarmente ricco di grassi, gli orsacchiotti riescono a crescere rapidamente per affrontare lo svezzamento in l’estate. I piccoli rimangono con la madre per più di un anno.
  • Curiosità: L’Orso ha un udito molto sviluppato ed un olfatto acutissimo che lo aiuta nella ricerca del cibo. A differenza dell’olfatto e dell’udito, la vista è invece piuttosto mediocre. Il verso dell’Orso si chiama ruglio.
  • Note: Ai primi freddi, quando il cibo comincia a scarseggiare, gli orsi vanno alla ricerca di un rifugio asciutto e sicuro dove trascorrere l’inverno. Nella tana l’Orso cade in una specie di letargo che gli consente di far fronte alle basse temperature e alla mancanza di cibo. Non si tratta di un letargo vero e proprio: a differenza di altre specie, gli orsi mantengono un buon grado di reattività agli stimoli esterni e possono addirittura uscire fuori dalla tana durante le belle giornate invernali. In questo periodo non si alimentano e sopravvivono grazie al grasso accumulato in autunno che funziona sia come riserva energetica che da isolante termico.
  • Nel Parco: Simbolo del parco d’Abruzzo, l’orso bruno marsicano è una sottospecie differenziata geneticamente dagli orsi delle Alpi e dunque rappresenta un endemismo esclusivo dell’Italia centrale. Grazie a recenti ricerche scientifiche si è stimata una popolazione di circa 40 esemplari nel territorio del Parco e zone limitrofe.

Musica rilassante
Editing: Enzo C. Delli Quadri

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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