Opi

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Comune  della  Provincia di  L’Aquila  in  Abruzzo.  Negli Negli anni la sua popolazione è scesa, da  un massimo di  1.084 abitanti,  agli attuali 441.

 

Dati amministrativi
Regione     Abruzzo
Provincia     L’Aquila
Sindaco     Berardino Antonio Paglia (lista civica) dal 30/03/2010

Territorio
Altitudine     1.250 m s.l.m.
Superficie     49,46 km²
Abitanti     441 (31-12-2010)
Densità     8,92 ab./km²
Frazioni     Casette Asismiche
Comuni confinanti     Civitella Alfedena, Pescasseroli, San Donato Val di Comino (FR), Scanno, Settefrati (FR)

Altre informazioni
Nome abitanti     opiani
Patrono     san Giovanni Battista
Giorno festivo     24 giugno

Evoluzione demografica

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Comune montano popolato fin da epoca preistorica, con una spiccata vocazione turistica che ha messo in secondo piano le tradizionali attività agricole, silvicole e pastorali. Una piccola percentuale della comunità degli opiani, che presenta un indice di vecchiaia nella media, risiede in un minuscolo nucleo abitato formato da case antisismiche; la restante parte è concentrata nel capoluogo comunale, in cui la crescente domanda di alloggi per le vacanze ha prodotto un processo di ristrutturazione e riattamento del patrimonio abitativo originario. Il territorio comunale presenta un profilo geometrico aspro: bagnato dalle acque dell’alto Sangro e del torrente Fondillo, ha un volto selvaggio e quasi ostile, che si deve principalmente alle quote altimetriche elevate, mai inferiori ai 1000 metri, responsabili anche del clima secco e rigido. L’abitato è abbarbicato ad uno sperone roccioso, all’ombra di una fitta macchia di faggi, fra il verde intenso dei pascoli. Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggia una rocca munita di tre torrette, di cui quella centrale più alta delle laterali.

Storia
Il territorio comunale ospitò un insediamento paleolitico sul Monte Marsicano e un nucleo fortificato italico posto a guardia del valico di Forca d’Acero, a cui si riferiscono le tombe affiorate nella valle del torrente Fondillo. L’attuale toponimo deriva probabilmente dalla base mediterranea OP, ‘conca’, e la storia medievale del borgo è inscindibile da quella della vicina Pescasseroli: entrambi fecero parte, diversamente dal resto della Marsica, dell’Abruzzo Citeriore e insieme conobbero una lunga teoria di dominazioni; all’inizio dell’Ottocento, con l’abolizione dei diritti feudali e la nuova legislazione murattiana, si trovarono unite e si separarono solo più tardi. Quando, fra il panico generale, il 7 maggio del 1984 la terra tremò lungamente e con violenza, la chiesa di S. Giovanni Battista, un tempo cappella di un palazzo baronale, riportò gravi lesioni; fu scossa dalle fondamenta anche la parrocchiale di Santa Maria Assunta, che conserva un’impronta romanica confusa fra i prevalenti caratteri barocchi -in particolare si segnala la possente torre campanaria medievale-.

Economia
Sui ritmi imposti dal movimento turistico si è modellata l’esistenza tranquilla e appartata di questa comunità. Da sempre dedita alla pastorizia e allo sfruttamento dei boschi, essa si è resa più permeabile allo spirito imprenditoriale, pur conservando le proprie radici rurali; si è orientata verso il settore delle costruzioni e ha rivolto particolari attenzioni a quello dei servizi, che includono anche uno sportello bancario. Il comune è dotato degli ordinari uffici municipali e postali, dispone di una scuola elementare, di una biblioteca comunale, di un interessante museo nonché di un’area faunistica del camoscio; possiede un ricco apparato ricettivo, composto da alberghi, ristoranti e campeggi, e vanta un buon numero di strutture sportive -un campo di calcio, uno da tennis, una palestra e alcune piste sciistiche-. L’amministrazione comunale ha istituito un ambulatorio pubblico, in assenza di più qualificate strutture sanitarie, e medita di far costruire un parcheggio sotterraneo capace di contenere oltre 150 mezzi.

Relazioni
Le meraviglie di questo angolo di natura incontaminata non cessano mai di appagare i sensi e l’immaginazione -la ricca fauna, le spettacolari fioriture che mutano colore ad ogni inizio stagione, i profili imbiancati dei monti che contrastano in primavera con le tinte della natura appena uscita dal torpore invernale-. Un’aura quasi mistica avvolge alcune manifestazioni di remota origine,
come la festa dei pastori in settembre, l’accensione dei “catozze” a Natale e la fiaccolata mascherata sulla neve che squarcia le tenebre della notte di carnevale. La festa del Patrono S. Giovanni Battista si celebra il 24 giugno.

Fonte: Wikipedia e Italiapedia

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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