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‘Nu cuàne, sule – un cane, solo

di Bruno Marinelli [1]

Cane solo

‘Nu cuàne sule

Abbajava e me gerava attuorne
“Vattenne cacciuniè!!,
stai sule, me despiace,
i’ re tenghe l’amice”.
Ma quire n’se ne java,
abbajava, zumbava, me strusciava,
sembrava di’: ” i’ nen te chiede niente,
vulesse sule ‘na carezza ‘ncape,
statte, statte ‘nu poche”.
“Vattenne cacciuniè!!”
…’Ntramènte, la code tra le cosse,
s’alluntanava,triste, chiane chiane,
‘nu ladre me se paratte ‘nnanze
che la pistola ‘mmane.
Ma ru cuàne se n’eva addunàte,
s’arreturnatte currenne
e re zumbatte ‘nguolle
abbajanne e muccecanne.
Sbauttite ru ladre sparatte…..
“Cacciuniè!!”….
me guardatte.
“Cacciuniè!!”
….stava murenne ‘mieze a chella vije…
E so arrmaste qua, stampate ‘mpiette,
chir’uocchie fisse dentre a chire mije.

 

Un cane solo

Abbaiava e mi girava intorno,
“Vattene, cagnolino”
stai solo, mi dispiace,
io li ho gli amici.
Ma quello non se ne andava,
abbaiava, saltava, si strusciava a me,
sembra dire: io non ti chiedo niente,
vorrei solo una carezza in testa,
Dai stai un po’.
“Vattene, cagnolino”
… Nel mentre, la coda tra le gambe,
si allontanava, triste, piano piano,
un ladro mi si parò davanti
con la pistola in mano.
Ma il cane se n’era accorto,
torno correndo
e gli saltò addosso
abbaiando a mordendo.
Spaventato il ladro sparò …
“Cagnolino!!!” ….
mi guardò.
“Cagnolino!!!” ….
….. stava morendo in mezzo a quella strada….
E son rimasti qui stampati nel mio cuore
quegli occhi fissi dentro a quelli miei.

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[1] Bruno Marinelli, molisano di Rionero Sannitico, costretto ad abbandonare gli studi universitari per dedicarsi al lavoro in banca, ha operato nel sindacato, senza mai abbandonare la sua passione per la poesia dialettale

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine

 

About Bruno Marinelli

Bruno Marinelli, molisano di Rionero Sannitico, costretto ad abbandonare gli studi universitari per dedicarsi al lavoro in banca, ha operato nel sindacato, senza mai abbandonare la sua passione per la poesia dialettale.

Un commento

  1. Un BRIVIDO di tenerezza questa delicata poesia…
    Anche in un rifiuto può esserci inconsapevolmente amore! ma quando si capisce, ahi, è troppo tardi!

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