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Nonna Raccontami – Memorie del Sud

Racconto  di Alex D’Egidio e Davide Marziani [1] 

Se  è vero che gli animali si tengono con la capezza, è altrettanto vero che  le persone, la loro vita  e i loro affetti eterni, si tengono con le parole.

 esercito-soldati

Un giorno, mentre ero a casa di mia nonna materna suonò il postino che recava un piccolo pacco. La nonna lo ritirò ed io, curioso, mi precipitai ad aprirlo. Sorpreso tirai fuori dall’involucro un piccolo libro intitolato Memorie del sud-ovest di Raimondo Zolesio.

Ero già pronto a tempestare di domande la nonna, ma quando mi girai a guardarla vidi che era commossa. Con le lacrime agli occhi mi spiegò che alcuni giorni prima aveva ricevuto la telefonata dell’autore del libro, un dottore sardo, che durante la guerra aveva trascorso un po’ di tempo nella casa paterna della nonna, fuggiasco allo sbando dopo l’8 settembre.

Nel libro l’autore raccontava con commozione e gratitudine di quel periodo citando anche la nonna, a quei tempi una bella ragazza con i capelli neri e la pelle olivastra.

La nonna durante il periodo della guerra, abitava con la famiglia a Casale, vicino Roseto degli Abruzzi, zona strategica di sbarchi e imbarchi, per cui la loro casa colonica era un punto di passaggio per tanti soldati, come il dottore sardo, che cercavano di raggiungere qualche barca per potersi allontanare e tornare nel- le loro zone di origine.

«Raimondo fu fortunato e riuscì a tornare a casa» mi raccontò la nonna. Adesso aveva sentito il desiderio di ringraziare chi lo aveva ospitato ed accolto con generosità e temerarietà, sfidando il pericolo di essere scoperto. La nonna continuò raccontandomi di altri soldati polacchi, accampati lì vicino, che invece non ce l’avevano fatta.

Erano tempi duri e anche se a casa della nonna non mancava nulla, c’era chi soffriva la fame. Anche andare a scuola non era troppo facile. Lei si recava a casa della maestra per poter ricevere lezioni, ma non potette andare oltre le scuole elementari.

Ma ricorda ancora oggi con tenerezza quando scambiava il suo pane di grano con quello di granturco di un’altra bambina meno fortunata. Il pane giallo la riporta con la mente a quei momenti che, anche se tristi, valeva la pena vivere, perché si apprezzava quel poco che si aveva e ci si divertiva con semplicità ed ingenuità.

A me piace ascoltarla mentre mi racconta queste storie, anche se avverto la sua tristezza e malinconia. La vedo versare qualche lacrima, allora le porgo un fazzoletto e cerco di consolarla.

 


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[1] Questo racconto è stato presentato al concorso “Nonna Raccontami” organizzato nel 2012 dalla Rivista La Perla del Molise diretta da Michela Mastrodonato. Il Racconto è riportato nel  n. 29-30-31 – (Sett 2011-Ago 2012) della Rivista stessa ed è stato pubblicato anche sul sito: www.associazioneabam.it.

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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