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Nonna Raccontami – Le Camirle

Racconto  di Matteo Cappussi[1].

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Peppino, Franco, Raffaele, Domenico, Giovanni e tanti altri. Ragazzi spavaldi, sempre in cerca di occasioni per dimostrare le loro agilità e il loro coraggio davanti alle ragazze e agli amici, pronti ad arrampicarsi sulle pietre del Castello, pur di dimostrare di essere più forti.

Erano le Camirle, il terrore dei bagnolesi e degli animali che girovagavano per il paese all’insaputa dei pericoli e dei loro agguati.

A Bagnoli le Camirle erano quei ragazzi un po’ vivaci che riuscivano a tirarsi dietro tutto il resto del gruppo con nuovi giochi e nuove avventure. Ragazzi che avevano sempre in mente una nuova mascalzonata. Le povere persone del paese, specialmente i genitori, erano sempre in ansia per ciò che sarebbe passato per la mente di quegli scanna-grilli.

Le Camirle non avevano giochi a loro disposizione e non potevano certo per- mettersi il lusso di andarseli a comprare; perciò si dovevano arrangiare e costruirli da soli.

Un gioco con cui i ragazzi si divertivano molto erano le “carrozze”. Le costruivano con le tavole di legno e con pezzi che riuscivano a trovare e che poi mettevano insieme attentamente e con molta pazienza. Appena le carrozze erano pronte, le Camirle partivano a gran velocità; e non era un ginocchio sbucciato che riusciva a fermarli, perché dopo una medicazione riandavano in cima alla salita e ripartivano in una pazza discesa.

Un’altra specialità delle Camirle era quella di fare scherzi. Per esempio, quando trovavano una bottiglia di latte lasciata fuori dalla finestra di qualche casa, non esitavano a bere tutto il latte e rimettere la bottiglia al suo posto; come a dire “oltre al danno la beffa”. Oppure, quel pomeriggio quando i lampioni della luce
 per le vie di Bagnoli dovettero assaggiare le pietre lancia
te dalle loro fionde. Quella volta fu per le Camirle una
 brutta esperienza, perché furono pizzicate e dovettero ripagare il danno. Ovviamente non la passarono liscia dai loro genitori e non mi sembra che fecero più una cosa simile.

Oggi, di quei bei tempi, non restano altro che racconti e tanta nostalgia di una vita che noi giovani riusciamo solo ad immaginare e che non abbiamo potuto provare…

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[1] Questo racconto è stato presentato al concorso “Nonna Raccontami” organizzato nel 2012 dalla Rivista La Perla del Molise diretta da Michela Mastrodonato. Il Racconto è riportato nel  n. 29-30-31 – (Sett 2011-Ago 2012) della Rivista stessa ed è stato pubblicato anche sul sito: www.associazioneabam.it.

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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