Home / Cultura / Cultura Popolare / Nonna Raccontami: All’ ombra del fico, in quel di Bagnoli del Trigno

Nonna Raccontami: All’ ombra del fico, in quel di Bagnoli del Trigno

Racconto vincitore per la categoria “bambini”  di Costanza Olivia Balmer, già pubblicato l’11 febbraio 2013

 

BAGNOLI è un posto dove tutti si conoscono e dove è impossibile uscire per fare una passeggiata senza fermarsi a parlare in piazza con qualche amico.

Questo succedeva anche quando mia nonna aveva più o meno cinque anni. Mia nonna parla sempre di quando era piccola con gioia e con leggera nostalgia. Parla sempre del suo orto e dei suoi animali. In particolare ricordo una storia che mi fa piegare in due dalle risate, una storia che nonna mi racconta sempre quando vogliamo divertirci un po’.

E l’inizio è sempre così: «Era un pomeriggio caldo d’estate e io stavo a casa con mia mamma. A un certo punto mia madre mi chiamò in cucina: “Alice, vieni a dare da mangiare ai pulcini che io devo andare a fare delle compere!”. Allora io andai in cucina e mia madre uscì. Presi dell’acqua e la versai in una scodella, poi ci misi a mollo del pane. Era arrivato il momento di aggiungere una goccia di vino, come facevamo di solito. Presi la bottiglia del vino, ci tolsi il tappo e piano piano la cominciai ad abbassare verso la scodella. A quel punto ci fu un rumore che distolse la mia attenzione dalla bottiglia del vino che mi scivolò dalla mano. Così, invece di versare un sorso di vino, ce ne misi sei. Non mi sembrò grave, così ai piedi del fico posai la scodella per i pulcini e ritornai dentro a giocare con le mie bambole. Quando mia madre tornò, posò il suo cesto e andò nell’orto. Si sentì un urlo e poi: “Alice!!!”. Io corsi nell’orto e vidi una cosa divertentissima: la scodella era vuota, la chioccia correva qua e là, ma soprattutto i pulcini si comportavano in maniera bizzarra. Facevano due passi con le zampette incerte e cadevano subito, una volta a terra cercavano di rialzarsi con l’aiuto delle loro fragili ali ma senza speranza di riuscire nell’impresa, si scontravano tra di loro, facevano capriole, ruote, atterravano a pancia in giù oppure a pancia in su… Insomma, erano completamente ubriachi». Che racconto comico!

Alla fine di questa storia io e mia mamma ridiamo sempre a crepapelle. Nell’orto di mia nonna c’è ancora una panca di legno vecchio sostenuta da antichissimi massi di pietra sotto il grande fico che dà ombra all’orto. Nonna mi ha raccontato che da piccola usavo la panca per far fare le gare alle lumachine che trovavo nell’erba, e davo perfino un nome a ogni lumachina che gareggiava.

Dietro il fico c’è della terra da coltivare. Lì, il fratello del mio bisnonno ancora coltiva ortaggi senza scoraggiarsi. Adesso l’orto profuma di fiori e di aria fresca, e quando ci vado mi viene sempre voglia di respirare a pieni polmoni con gli occhi chiusi. Mia nonna lì ha anche una stalla dove la mia bisnonna Erminia faceva le sagne e gli gnocchi: si toglieva la maglia nera e restava con la canottiera di lana bianca e le maniche rimboccate sulle braccia, non lontano dalla botte per il vino.

All’ombra del fico sono successe molte cose. Tutti nella mia famiglia, dico tutti, ci si sono arrampicati. Mia mamma e mia nonna quando erano piccole facevano a gara con le formiche per prendere i fichi più buoni che stavano in alto esposti al sole. E mio zio ha fatto salire anche me per farmi cogliere i fichi. Una cosa emozionante!

Mio padre è un fotografo, e un giorno mentre eravamo a Bagnoli mia madre gli ha chiesto di fare una foto del fico e della panca. Adesso, ovunque andiamo, mamma si porta dietro quella foto. La tiene sul comodino perché quello è il luogo dove hanno vissuto tutte le generazioni della nostra famiglia.

Quanto a me, io sono nata a Parigi ed ora con la mia famiglia vivo a Gerusalemme. E per quanto io possa andare lontano, sotto quei rami ci sono le mie radici.

 

…………………………………..
Questo racconto è stato presentato al concorso “Nonna Raccontami” organizzato nel 2012 dalla RivistaLa Perla del Molise diretta da Michela Mastrodonato. Il Racconto è riportato nel  
n. 29-30-31 – (Sett 2011-Ago 2012) della Rivista stessa ed è stato pubblicato anche sul sito: www.associazioneabam.it
Nel presentare i racconti del concorso, Michela Mastrodonato ha scritto: abbiamo ancora negli occhi le immagini vive, colorate, talvolta struggenti, germogliate dai testi raccolti in occasione del concorso letterario Nonna raccontami!. L’impresa è stata più lunga del previsto, e faticosa per le poche forze di cui dispone la nostra rivista, giunta ormai a festeggiare il suo decimo compleanno. Ma il veliero del concorso salpato ormai due anni fa è stato condotto in porto sicuro.
Tante persone – uomini, donne, ragazzi, bambini – hanno partecipato mettendo in gioco la propria voglia di rievocare in modo critico, nostalgico, o semplicemente sognante, un mondo rurale di cui ormai non sentiamo più neanche l’odore, per usare un’espressione che in qualche riga ho felicemente ritrovato («In quei tempi si mangiava un po’ di carne, ma a volte solo l’odore»).
Restituire nella sua interezza, nelle pienezza delle emozioni vissute, un’umanità lontana e per sempre svanita, un’atmosfera, un sussulto del cuore, un dolore insinuatosi per un attimo, secoli fa, in un angolo dell’anima nel bel mezzo di un bosco o sulla soglia di una porta, ricreare un’esperienza dal nulla se non a partire dai racconti di persone ormai vecchie e stanche eppure traboccanti di memoria, ebbene un prodigio simile è un atto di creazione vera e propria. Un atto di magia.

Se  è vero che gli animali si tengono con la capezza, è altrettanto vero che  le persone, la loro vita  e i loro affetti eterni, si tengono con le parole.

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.